Va per asparagi, muore nel burrone

3 Maggio 2015

L’uomo di 76 anni precipita per duecento metri in una zona impervia, l’allarme lanciato dal cognato

SAN VINCENZO VALLE ROVETO. Aveva deciso di uscire per raccogliere asparagi e aveva scelto le sue montagne, quelle che conosceva bene e che frequentava da anni. Invece una tranquilla passeggiata alla ricerca della pianta selvatica molto diffusa in questo periodo si è trasformata in una tragedia. Mattia Casalvieri, 76 anni, pensionato di San Vincenzo Valle Roveto, è scivolato mentre camminava vicino a un burrone nella zona del quartiere denominato “Ebreo”, in una zona impervia con vecchie abitazioni, ed è precipitato per circa duecento metri.

Aveva percorso quei tragitti centinaia di volte. Sapeva bene quali pericoli si nascondessero in quella zona e conosceva la roccia scoscesa che c’era dietro quelle case. Eppure ciò non gli ha impedito di scivolare e di finire nel profondo crepaccio.

Era alla ricerca di asparagi ma nessuno si spiega come possa essersi allontanato dalla zona più ricca di vegetazione per arrivare fino alle case del vecchio quartiere ebreo. In quel punto, infatti, le case si sporgono fino al limite dello strapiombo. Si arriva fino a pochi metri dal dirupo mentre ci sono ancora le abitazioni. L’area è molto pericolosa e tutti coloro che abitano da quelle parti sanno che è un rischio andare oltre.

Ad accorgersi di quello che era accaduto è stato il cognato del pensionato. Ha lanciato l’allarme e ha chiesto l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli operatori del 118 che hanno constatato il decesso, oltre ai carabinieri della stazione di Balsorano, che hanno eseguito i rilievi per ricostruire l’accaduto.

Per recuperare il corpo senza vita dell’anziano, che è stato sollevato con il verricello, è stato necessario l’impiego dell’elisoccorso. Il pensionato da qualche anno si era trasferito a Roma dove trascorreva il periodo invernale che nella zona di San Vincenzo è molto rigido e poco adatto per persone anziane. Però appena poteva tornava con la moglie Gabriella Corradi nel suo paese di origine, a cui era molto legato. Con l’arrivo delle belle giornate, infatti, aveva riaperto la casa di Morrea ed era tornato per far qualche passeggiata e per dedicarsi alle sue passioni. Tra queste anche la montagna e la raccolta di asparagi. La notizia della tragedia si è rapidamente diffusa in Valle Roveto, dove l’uomo era conosciuto e stimato. Purtroppo, in questa occasione, una tranquilla passeggiata si è trasformata in una tragedia.

La data dei funerali non è stata ancora fissata. La Procura ha aperto un’inchiesta.

Pietro Guida

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