Vacca: la cultura va liberata dalla politica

L’ex sottosegretario plaude a Franceschini. La presidente Tsa, De Simone: ora toni bassi e lavorare
L’AQUILA. «La cultura deve essere libera dalla politica, soddisfatti che il nuovo ministro segua la strada da noi precedentemente tracciata».
Anche l’ex sottosegretario al Mibac, Gianluca Vacca, interviene sul Festival degli Incontri. E plaude all’iniziativa del ministro Dario Franceschini.
«Il M5S si è sempre impegnato affinché non ci fosse ingerenza politica sulla cultura. Un punto cardine anche del mio operato come sottosegretario al Mibac», sostiene Vacca. «Siamo pertanto contenti che il neo ministro alla Cultura, Dario Franceschini, abbia deciso di seguire la strada che abbiamo precedentemente tracciato, invitando il sindaco Pierluigi Biondi a non mettere veti, per alcuni artisti a lui sgraditi, nel cartellone del Festival degli Incontri della città dell’Aquila», aggiunge l’ex sottosegretario ai Beni culturali, abruzzese e «impegnato su più fronti per restituire all’Aquila quella vocazione culturale di cui è stata espressione per anni. Probabilmente il sindaco sta tentando di consolidare quel consenso nell’area politica di destra della città dell’Aquila», continua Vacca, «peccato, che per farlo pretende di avere l’ultima parola su un Festival che è di tutti i cittadini aquilani e che, ricordiamolo, è stato finanziato interamente dal ministero per i Beni culturali a guida del ministro Alberto Bonisoli. La scelta degli artisti che dovranno esibirsi, sia chiaro», conclude l’ex sottosegretario, «non spetta alla politica e non sono accettabili veti sui nomi sgraditi a lui o al suo partito».
«Sono lieta, e sollevata, che il ministro Franceschini abbia smentito con la sua risposta la ricostruzione che il sindaco Biondi aveva fatto in sede di conferenza stampa». Lo aggerma la presidente del Tsa, Annalisa De Simone, ideatrice del Festival. «Trovo grave che per distogliere l’attenzione dal veto posto nei confronti di due dei tanti ospiti previsti, un veto – sia chiaro – di mera ragione politica, si sia cercato di addossare la responsabilità a una professionista come Silvia Barbagallo e a me. Non sa, il sindaco, quanti aquilani ci hanno scritto in questi giorni per farci sentire la loro solidarietà. Fino a oggi non sapevo cosa rispondere. La lettera del ministro chiarisce tutto e mette un punto a questa spiacevole vicenda. Il mio augurio, adesso, è che si abbassino i toni e si riprenda a lavorare al Festival con spirito di servizio per la città». Intanto sui social sono comparse frasi offensive nei confronti di Biondi, che viene difeso dal portavoce di FdI, Michele Malafoglia. (v.p.)
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