«Vaccinare casa per casa» L’appello dei piccoli centri

Federico (comunità montana): «Bisogna fare di più per i nostri anziani»
L’AQUILA. «Andare a vaccinare casa per casa».
È questo l’appello lanciato dal sindaco di Navelli e commissario della Comunità Montana Montagna dell’Aquila Paolo Federico, che pensa alla popolazione anziana dei paesi del circondario e delle aree interne, lontane dai centri urbani. Intanto, da domani riparte a pieno regime la campagna vaccinale della Asl, dopo gli intoppi degli ultimi giorni dovuti alla carenza di dosi: tutti i centri di vaccinazione fissi della provincia, che sono otto, saranno attivi dal lunedì alla domenica, per dieci ore al giorno, e sono previste 2.500 somministrazioni quotidiane, anche grazie alle scorte di AstraZeneca. Negli appuntamenti saranno inseriti anche gli appartenenti alla fascia di età 70/79 anni, oltre agli Over 80 e ai fragili da completare.
NUOVI CASI. Sul fronte dell’andamento dei contagi, nella giornata di ieri all’Aquila si sono registrati dodici nuovi casi, sui 59 in tutto il territorio provinciale. L’analisi dei dati Covid risulta incoraggiante, secondo il docente universitario Carlo Villante. «La provincia dell’Aquila scende di altri 14 punti: l’incidenza settimanale si porta a 160 casi per 100.000 abitanti. Su base settimanale la decrescita stimata è del -25%, mentre su base bi-settimanale è solamente del -8% a settimana, a causa dei diversi saliscendi che ci sono stati nel periodo non tracciato. La situazione è ancora critica, ma la cose finalmente stanno andando un po’ meglio: i dati degli ultimi giorni sono stati senz’altro molto incoraggianti».
VACCINAZIONI DOMICILIARI. «Aumentare le vaccinazioni recandosi a casa delle persone e dei tanti anziani che non possono farlo e risiedono lontano dai grandi centri urbani». Il messaggio è del sindaco di Navelli e commissario della Comunità Montana Montagna dell’Aquila, Paolo Federico: «Ci sono tanti paesi del circondario aquilano che sono in zona rossa e per loro, anche a giudicare dall’ampia presenza di anziani soli, credo sia il caso di fare molto di più andando, appunto, a vaccinare, quanto più possibile, casa per casa. Il mio», sottolinea Paolo Federico, «è un appello che nasce dal confronto con tanti sindaci del territorio che mi hanno autorizzato a parlare anche in loro nome, oltre che dall’ascolto di tante persone che sono preoccupate per il futuro dei propri cari nella maggior parte dei casi rimasti nei paesi di origine. A tal proposito, come comunità di amministratori, abbiamo accolto con favore l’iniziativa del sindaco dell’Aquila e presidente del comitato ristretto dell’Azienda sanitaria locale Avezzano-L’Aquila-Sulmona Pierluigi Biondi di chiedere al generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid-19, di effettuare le vaccinazioni a tappeto nei 56 comuni con popolazione sotto i 1.000 abitanti in considerazione delle difficoltà geomorfologiche e infrastrutturali».
L’auspicio del sindaco Federico è «che l’appello venga ascoltato dai vertici del governo, in quanto le condizioni delle persone che vivono nelle zone interne non siano solo uno slogan da utilizzare al bisogno, ma proprio ora si dia un segno tangibile vaccinando tutti coloro sopra i sessant’anni. Ricordo che i cittadini delle aree interne non sono persone di serie B, ma hanno gli stessi diritti di coloro che abitano in centri più grandi».
CARABINIERI IN CAMPO. Sinergia tra Azienda sanitaria locale e Carabinieri a sostegno della popolazione nella prenotazione del vaccino Covid: è l’iniziativa che sarà presentata durante la conferenza stampa, che si svolgerà all’ospedale regionale San Salvatore, martedì 20 aprile, alle ore 11, nella sala “Alice Dal Brollo” del presidio aquilano. Saranno presenti i vertici dell’Azienda sanitaria locale e quelli del comando provinciale dei Carabinieri. Il progetto già annunciato, e autorizzato dal cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi, prevede la presenza di carabinieri del comando provinciale nelle messe festive che saranno celebrate nelle varie chiese parrocchiali dell’Arcidiocesi dell’Aquila. I militari saranno a disposizione della popolazione per offrire supporto, in maniera particolare alle persone anziane, nelle operazioni di prenotazione delle vaccinazioni.
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