Vaccinati trenta ultranovantenni: «Siamo felici, non vedevamo l’ora»

Provenienti dalla zona di Montereale gli anziani si sono prenotati e sono stati convocati all’ospedale La campagna per diecimila over 80 si chiuderà a fine aprile. Intanto si stanno valutando altri spazi
L’AQUILA. Motivati e ancora arzilli, i 30 ultranovantenni ai quali è stato somministrato il vaccino anti-Covid nel primo giorno della campagna dedicata agli Over 80. Tutti provenienti dalla zona di Montereale (la prima a sedersi Italia Luzi, classe 1926), sono stati convocati all’ospedale San Salvatore dopo essersi prenotati sulla piattaforma regionale. In tutto saranno 10mila a essere vaccinati in provincia dell’Aquila, entro la fine del mese di aprile. Intanto ieri si sono registrati altri 6 nuovi casi positivi in città e 1 a Castel del Monte, secondo il report dell’Asl. Nel comune di Pizzoli nuove classi sono in quarantena, dopo che sono risultati positivi altri 2 studenti delle medie (in totale sono 4) e uno delle elementari.
PRIMI VACCINATI. Bruno Mosca ha 96 anni e guida ancora la macchina, anche se ieri in ospedale lo ha accompagnato il figlio. È un vero personaggio dalle sue parti e alla sua veneranda età ancora lavora con il “segone” come faceva da giovane, quando tagliava le traversine per i binari dei treni. Irene Ferri, che di anni ne ha 91, questo vaccino non lo voleva fare, ma poi è stata convinta dalla figlia. Motivatissimo, invece, Domenico Pietrucci, 90 anni tondi, che non vedeva l’ora di sottoporsi alla vaccinazione. C’erano anche loro, ieri pomeriggio, tra i 30 anziani di Montereale che hanno inaugurato la fase 2 della campagna vaccinale, quella riservata agli ultraottantenni. Sono stati accolti, con allegria e rassicurazioni del personale sanitario, nell’ambulatorio delle vaccinazioni pediatriche al primo piano del San Salvatore, mentre al secondo piano si continuavano le somministrazioni agli operatori sanitari e alle forze dell’ordine.
CENTRI VACCINAZIONE. Nei prossimi giorni verrà attivato anche il centro vaccinazioni nel Musp dell’ex “Mariele Ventre” in via Ficara e si procederà per fasce di età, dai più anziani fino agli ottantenni: gli interessati saranno convocati telefonicamente tramite il call center dell’Asl. Il vaccino usato sarà per ora quello Pzifer: sono in consegna due “vassoi” di 2.700 dosi ciascuna, le scorte saranno poi incrementate anche con Moderna. Si stanno valutando altri spazi: l’ambulatorio “Tre angeli per la vita” a San Gregorio, l’ex tribunale a Bazzano, la palestra del liceo Scientifico, palazzo Del Tosto a via Roma, l’hub della Croce Rossa di Monticchio. Il Comune ha ipotizzato anche l’uso della palestra della scuola della Guardia di Finanza, a Coppito, e della caserma “Campomizzi”. Oltre ai 10mila Over 80 che hanno inviato la manifestazione d’interesse – su una platea di 22mila persone per l’intera provincia – si contatteranno i restanti tramite i medici di famiglia, per raccogliere altre eventuali adesioni. L’obiettivo è vaccinare, con prima e seconda dose, i primi 10mila anziani entro la fine di aprile. Ad oggi sono circa 12.700 (tra prima dose e richiami) le dosi di vaccino somministrate dall’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
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