Vaccinazioni in città, da lunedì sede unica nel Musp di via Ficara

La struttura sostituirà gli spazi finora utilizzati in ospedale. A Barete chiusa la scuola dell’infanzia per un bimbo con la variante inglese, a Rocca di Mezzo tamponi a tutti gli alunni e al personale
L’AQUILA. Da lunedì tutte le vaccinazioni anti Covid verranno effettuate nel centro di via Pasquale Ficara, nel Musp dell’ex asilo nido. La struttura è stata allestita per sostituire gli spazi finora utilizzati all’interno dell’ospedale San Salvatore. La Asl 1 rende noto che dal 2 gennaio alla data di ieri in tutta la provincia sono state somministrate oltre 19.700 dosi. Intanto nelle ultime 24 ore all’Aquila si sono registrati 11 nuovi casi e uno a Pizzoli: si tratta di un bimbo che frequenta la scuola dell’infanzia di Barete a cui è stata riscontrata la variante inglese del virus. Il sindaco Leonardo Gattuso ha quindi disposto la chiusura della scuola fino al 10 marzo. A Rocca di Mezzo si conosceranno oggi gli esiti dei 102 tamponi che sono stati effettuati a tutti gli alunni e al personale scolastico, su indicazione del sindaco Mauro Di Ciccio: nel comune montano è risultata positiva una donna residente nella frazione di Rovere, di ritorno da Pescara e ci altri 4/5 casi sospetti sui quali sono in corso verifiche.
CENTRO VACCINAZIONI. Dal primo marzo la sede della vaccinazione anti-Covid, all’Aquila, sarà in via Pasquale Ficara nell’ex asilo nido e non più all’ospedale San Salvatore, dove si continuerà a vaccinare solo fino ad oggi. Lo fa sapere Maria Chiara Pasanisi, responsabile dell’ambulatorio vaccinale della città. «Da lunedì prossimo la sede unica di vaccinazione», spiega Pasanisi, «diventerà la struttura di via Ficara che dispone di spazi adeguati e consente di svolgere l’attività vaccinale al di fuori dell’ospedale». Interviene anche Marco Martinicchia, coordinatore del contact center della Asl: «Rivolgiamo di nuovo un cortese invito agli utenti a non intasare il numero verde. Le persone che si sono prenotate nella piattaforma della Regione verranno contattate dalla Asl e avvertite con un messaggio in merito a giorno e orario in cui presentarsi per la somministrazione. Intanto», conclude Martinicchia, «prosegue senza sosta il lavoro della macchina operativa dell’azienda sanitaria che dal 2 gennaio, in tutta la provincia, ha effettuato oltre 19.700 somministrazioni, tra prima e seconda dose».
LA PIATTAFORMA. L’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì ha comunicato che sarà chiusa domani la piattaforma telematica per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse alla vaccinazione per gli ultra 80enni, disabili e soggetti fragili. È stata invece disposta una proroga per il personale scolastico docente e non docente: questo in attesa che il governo nazionale chiarisca l’aspetto relativo alla possibilità, per il richiedente, di aderire alla campagna vaccinale sulla base della residenza e non della sede di servizio, che potrebbe trovarsi in altra regione.
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