Vaccini a rilento, Bazzano chiuso Biondi: serve campagna a tappeto

15 Aprile 2021

Il Covid fa un’altra vittima in città: muore all’ospedale San Salvatore una donna di 77 anni ricoverata Il comitato dei sindaci sollecita un intervento di immunizzazione in aree interne e nei centri montani

L’AQUILA. Promuovere vaccinazioni “a tappeto” nei piccoli centri montani e delle aree interne, estendendole a tutti i cittadini Over 60. È la proposta formulata dal Comitato ristretto dei sindaci della provincia aquilana, presieduto dal primo cittadino del capoluogo d’Abruzzo, Pierluigi Biondi. L’istanza è contenuta in una nota inviata al commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, generale Francesco Figliuolo, e al capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio. Intanto ieri il centro vaccinale di Bazzano è rimasto chiuso per l’intera giornata, a causa della mancanza di dosi. Sul fronte contagi, nelle ultime 24 ore si sono registrati in città solo 6 casi, rispetto ai 40 del giorno precedente. C’è purtroppo una nuova vittima: Angela Cucchiella di 77 anni.
COMITATO SINDACI. In questa fase di emergenza sanitaria, il Comitato ristretto dei sindaci è stato allargato anche ai primi cittadini di Pescina e Tagliacozzo e ai commissari delle ex comunità montane. «Il nostro territorio», spiega Biondi, «è costellato di comuni piccoli e piccolissimi, spesso difficili da raggiungere. Immaginare la campagna vaccinale solo per fasce di età significa, nel caso specifico, dispendio di energie, risorse e scarsa efficacia per l’oggettivo coinvolgimento di poche unità. D’altro canto non si può pensare di concentrare il piano vaccinale solo su grandi hub, perché questo significa condannare quei territori a rimanere indietro nell’adempimento». Per Biondi, «visto che lo sforzo organizzativo per il processo di immunizzazione della popolazione è enorme, riteniamo che la proposta possa agevolare il compito del personale sanitario. Per questo motivo la Regione potrebbe farsi carico di individuare questi comuni secondo popolosità e distanza dai punti vaccinali, per accelerare i tempi di copertura ed evitare distorsioni rispetto alle finalità previste». La lettera è stata inoltrata anche allla Regione.
STOP VACCINI. L’Asl è stata costretta ieri a sospendere il servizio di vaccinazione nel secondo centro cittadino, quello di Bazzano. La situazione dovrebbe tornare alla normalità oggi. Ieri era attesa la consegna di un lotto di Pfizer, ma sono arrivate meno dosi di quelle previste: all’Aquila le fiale a disposizione sono state inviate in via Ficara, per garantire soprattutto i richiami. Anche nei giorni scorsi c’è stata carenza di dosi e alcuni rifornimenti sono arrivati da altre Asl abruzzesi e da Ancona.
PROTESTE. Giungono ancora lamentele in merito al numero verde attivato dall’Asl: «Ci vogliono giorni per riuscire a parlare con qualcuno. Anche per disdire e non sprecare i vaccini o peggio per una persona che sta male. Molte persone sono isolate dentro casa e non sanno cosa fare e il numero verde non funziona». Segnalazioni anche per i ritardi nella refertazione dei tamponi molecolari: «Il contact center non risponde e i medici di base non vedono caricati sulla piattaforma i tamponi processati ormai da una settimana».
OSPEDALE SENZ’ACQUA. A causa di una riparazione urgente in via Giovanni Falcone, incrocio via Paolo Borsellino in prossimità dell’abitato di Coppito, ieri l’erogazione idrica è stata interrotta in via Vetoio, ospedale San Salvatore e polo universitario di Coppito.
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