Vaccini ai bimbi, esperti a confronto

15 Novembre 2021

Iniziativa del Rotary L’Aquila e del Comune per esaminare il caso degli Under 12

L’AQUILA. La giornata di studio “La pandemia, l’infanzia e la scuola”, organizzata sabato scorso dal Rotary club L’Aquila in collaborazione con il Comune, ha avuto successo registrando oltre 300 presenze in streaming. Molti e qualificati i relatori intervenuti nell’Auditorium del Parco del Castello. Ha moderato i lavori la dottoressa Rosa Persia.
Il primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale, Alessandro Grimaldi, ha evidenziato gli aspetti clinico-terapeutici del Covid e del long-Covid in campo pediatrico, sottolineando il peso degli esiti a distanza anche sui bambini. Ha rilevato, inoltre, come questa quarta ondata stia interessando principalmente i giovani e gli Under 12 considerati oggi l’anello più debole della catena perché non vaccinati. Ha inoltre approfondito gli aspetti relativi alle ultime novità terapeutiche come il Molnupiravir e i vaccini proteici. Giovanni Farello, primario di Pediatria, ha stato fatto il punto con statistiche sui ricoveri e chiarendo, inoltre, le modalità di accesso alle cure ospedaliere e al ricovero.
La dottoressa Paola Iachini ha esposto le problematiche della scuola sottolineando come si renda necessario, oggi, rivoluzionare la governance scolastica creando una rete col mondo sanitario dei trasporti e di tutte le istituzioni interessate. Le novità contenute nell’ultima circolare dell’8 novembre scorso sulle modalità in termini di messa in quarantena dei soggetti risultati positivi e in relazione all’andamento pandemico in costante evoluzione sono state trattate dal dottor Domenico Pompei.
In chiusura dei lavori la dottoressa Mariachiara Pasanisi ha evidenziato le ottime coperture raggiunte dalla campagna vaccinale sottolineando l’importanza di preparare il campo per la vaccinazione per i bambini Under 12 che ormai sembra imminente. È stata fatta chiarezza, infine, sui potenziali effetti avversi dei vaccini in particolare sui casi di pericardite-miocardite osservati dopo la somministrazione dei vaccini a RNA (quattro su 100.000 vaccinati) dimostrando che, a fronte di 40 casi di miocardite attesi su 1 milione di somministrazioni a giovani maschi tra 12 e 19 anni e tutti a risoluzione favorevole, risulterebbero evitati circa 11.000 infezioni, 560 ospedalizzazioni, 138 ricoveri in terapia intensiva e 6 decessi da Covid.
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