Vaccini, ambulatori addio La Asl ne lascia solo tre

7 Luglio 2017

Tutti i pazienti marsicani costretti ad andare ad Avezzano, Tagliacozzo e Pescina E il sindaco di Ovindoli, Angelosante, guida la rivolta: «Servizio a 70 chilometri»

OVINDOLI. La Asl lascerà solo tre ambulatori per le vaccinazioni. Gli altri verranno chiusi. E il sindaco di Ovindoli, Simone Angelosante, insorge, pronto a guidare la rivolta dei comuni marsicani che resteranno senza servizio. Perché ci saranno famiglie che dovranno percorrere anche 70 chilometri per fare un vaccino.
Ieri mattina, durante una riunione, la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, ha annunciato ai sindaci e agli amministratori dei Comuni marsicani che dai prossimi mesi ci si potrà vaccinare solamente negli ambulatori delle strutture sanitarie di Avezzano, Pescina e Tagliacozzo. Una scelta dettata dalla necessità di razionalizzare i servizi e tagliare le spese. La cosa non è andata giù ad alcuni amministratori che lottano per tutelare i loro paesi dallo spopolamento e per assicurare alla popolazione per lo più anziana tutto ciò di cui hanno bisogno.
«Ci hanno convocato per comunicarci che d’ora in poi i centri di vaccinazione nella Marsica saranno soltanto tre: Avezzano, Tagliacozzo e Pescina», ha commentato il primo cittadino di Ovindoli, Simone Angelosante, «quindi secondo la Asl gli anziani o le mamme con i neonati dovrebbero farsi 70 chilometri per arrivare a Pescina e vaccinarsi. Vi sembra normale tutto questo? A me no e infatti farò una battaglia per far sì che venga mantenuta a Ovindoli una postazione a disposizione dei residenti e soprattutto delle fasce più deboli».
Per i pazienti di Ovindoli la Asl ha messo a disposizione finora un medico che una volta a settimana effettuava i vaccini nel poliambulatorio del paese con una grande mole di lavoro. Secondo Angelosante la razionalizzazione del servizio non porterà alcun beneficio economico all’azienda sanitaria ma soltanto disagi alla popolazione. I residenti di Ovindoli, come quelli di Trasacco o di Celano, dovranno andare a vaccinarsi a Pescina, mentre quelli della Marsica occidentale a Tagliacozzo e quelli della Valle Roveto ad Avezzano. «Questo nuovo assetto va rivisto quanto prima», ha concluso il primo cittadino della località turistica, «anche alla luce delle numerose campagne e dall’obbligo di vaccinazione imposto dal ministero è impensabile che si chiuda un servizio così importante colpendo, tra l’altro, fasce deboli. Siamo nettamente contrari e chiediamo un ravvedimento perché la decisione è illogica e irrazionale e crea danno a un paese montano come il nostro per il quale i servizi dovrebbero essere assicurati e non tagliati».
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