Vaccini, calca al centro di San Vittorino

25 Luglio 2021

Assembramenti all’ingresso per l’effetto Draghi e la chiusura nei fine settimana del polo a Bazzano 

L’AQUILA . Si sono sfiorate le tremila vaccinazioni quotidiane, negli ultimi due giorni, in provincia dell’Aquila. L’Asl, visto anche l’effetto Draghi sull’incremento di prenotazioni, ha richiesto rifornimenti extra di fiale, che dovrebbero arrivare domani. Ieri in mattinata una lunga fila di persone in attesa si è creata all’hub di San Vittorino, dove erano stati dirottati anche gli appuntamenti del centro di Bazzano, chiuso nel fine settimana per garantire le ferie al personale sanitario.
«Abbiamo avuto un buon numero di prenotazioni», spiega il responsabile del dipartimento Prevenzione Domenico Pompei, «e visto che gran parte degli utenti si presenta in anticipo, rispetto all’orario fissato per la somministrazione del vaccino, nella prima parte della mattinata si è creata un po’ di calca, come succede di solito, per poi allentarsi nel proseguo della giornata. Quando è chiuso il punto di Bazzano, gli appuntamenti vengono spostati a San Vittorino, che comunque è una struttura in grado di reggere bene l’urto». In provincia si assiste a un aumento di prenotazioni: «Possiamo parlare anche qui di effetto Draghi», aggiunge Pompei, «e per questo abbiamo richiesto un rifornimento extra, rispetto a quelli ordinari. Negli ultimi giorni abbiamo raggiunto un ottimo livello di prestazioni, con circa tremila inoculazioni quotidiane, ma per mantenerlo anche le distribuzioni di fiale devono essere regolari. Quando mancano i vaccini, siamo costretti a rinviare i richiami, come accaduto la scorsa settimana, quando sono saltate quasi duemila appuntamenti». La campagna vaccinale viaggia dunque a ritmo sostenuto e si punta all’80% della popolazione target vaccinata, anche con seconda dose, entro settembre: «La collaborazione con i medici di famiglia e i farmacisti ha preso piede», sottolinea Pompei, «e adesso l’obiettivo è la fascia degli studenti, per garantire un rientro a scuola in sicurezza, vista la buona adesione già raggiunta con i docenti. Nell’ultima decade di luglio abbiamo programmato la seconda fase delle vaccinazioni destinate agli immigrati», conclude il responsabile della Prevenzione, «che vengono raggiunti direttamente nei centri di accoglienza, con il supporto di militari e carabinieri». (r.s.)
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