Vaccini, centro a Bazzano verso la chiusura per ferie

29 Giugno 2021

Fine settimana e agosto senza somministrazioni: «Il personale deve riposare» Calo di prenotazioni. Pompei: «Coinvolgiamo i medici di base per gli indecisi»

L’AQUILA. Si viaggia intorno alle 2.000 somministrazioni al giorno: la campagna vaccinale sul territorio provinciale conta numeri leggermente ridotti, ma in questo periodo sono scese le prenotazioni, e la percentuale delle persone che hanno ricevuto almeno una dose è in linea con quella delle altre Asl abruzzesi. Come da indicazioni arrivate dal commissario all’emergenza Francesco Figliuolo, verranno contattati gli utenti appartenenti alle prime categorie immunizzate, in particolare gli insegnanti, che ancora mancano all’appello. «Cercheremo di coinvolgere i medici di base», spiega il responsabile del dipartimento di Prevenzione Domenico Pompei, «per sensibilizzare quei cittadini che non hanno aderito alla campagna vaccinale e faremo una ricognizione incrociando i dati e predisponendo iniziative mirate». In Italia sarebbero oltre 200 mila i docenti che non hanno effettuato la prima dose: Figliuolo ha chiesto alle Regioni di raggiungere questi cittadini e comunicare entro il 20 agosto il numero dei soggetti impossibilitati per motivi sanitari o altro. Intanto, per garantire le ferie al personale sanitario, il centro vaccinazioni di Bazzano resterà aperto solo la mattina dal lunedì al venerdì e probabilmente sarà chiuso del tutto nel mese di agosto. «Stiamo vaccinando un numero leggermente inferiore di persone al giorno», dice Pompei, «ma procediamo in base alle prenotazioni, che attualmente sono di meno. I rifornimenti di fiale sono abbastanza regolari e negli ultimi giorni non ci sono stati rinvii di appuntamenti. Siamo però nel periodo delle ferie e per permettere al personale sanitario di riposarsi, cerchiamo di ottimizzare i turni. A Bazzano l’affluenza di utenti è minore e quindi sarà aperto solo la mattina. Stesso discorso il fine settimana, ma decideremo in base alle esigenze, così come per il mese di agosto». Per quanto riguarda i cosiddetti “panchinari”, che attendono l’orario di chiusura per ricevere le eventuali dosi avanzate, Pompei chiarisce che «si tratta di eccezioni e non della regola e può anche capitare che in fila ci siano persone che non si sono prenotate tramite la piattaforma di Poste. Ma sono casi rari. Noi vacciniamo secondo le dosi disponibili settimana per settimana».
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