Vaccini, il sindaco arruola una squadra dell’Esercito

Il gruppo mobile (medico e due infermieri) arriverà «nei centri più impervi» A Bazzano niente dosi di Moderna: raffica di proteste per il mancato richiamo
L’AQUILA. Si rafforza la campagna vaccinale. Dopo l’inaugurazione del nuovo centro di somministrazione a San Vittorino, sarà operativo un team mobile, costituito da un medico e due infermieri dell’Esercito, che procederà alle vaccinazioni tra la popolazione del territorio aquilano. Intanto ieri si sono verificati problemi per i richiami di Moderna: l’Asl è stata costretta a rinviarli, in quanto le fiale attese in questi giorni non sono arrivate in tempo. Diversi cittadini lamentano di essere stati rimandati a casa, dopo aver fatto la fila nell’hub di Bazzano. «Purtroppo avevamo ricevuto rassicurazioni sul rifornimento di dose di Moderna», spiega il responsabile del dipartimento di Prevenzione Domenico Pompei, «che invece non ci sono state inviate. Si tratta, in particolare, dei richiami per le prime somministrazioni effettuate nel periodo di Pasqua. Abbiamo chiesto aiuto alle altre Asl abruzzesi, ma non c’erano disponibilità. Speriamo che le spedizioni diventino più regolari».
ESERCITO IN CAMPO. Nei giorni scorsi il sindaco Pierluigi Biondi, in qualità di presidente del comitato ristretto dei sindaci della provincia aquilana, aveva inviato una nota al commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, e al capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, affinché fosse potenziata la campagna vaccinale nei centri più marginali delle aree interne. L’unità mobile dell’Esercito è stata attivata dopo le interlocuzioni attivate tra il direttore generale dell’Asl Roberto Testa e il colonnello medico dei carabinieri Salvatore Falvo. Per Biondi «si tratta di un’importante risposta fornita dal generale Figliuolo all’istanza di rendere la campagna vaccinale più capillare e attenta alle esigenze delle comunità più disagiate». Il manager Testa plaude alla collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e secondo il comandante provinciale Nazareno Santantonio, «quest’iniziativa rafforza il grande impegno profuso nella guerra al Covid-19 dai Carabinieri, che hanno messo a disposizione le proprie professionalità nella somministrazione dei tamponi antigenici e che da qualche tempo sostengono i cittadini più anziani o fragili nella prenotazione sul portale delle Poste per le vaccinazioni, sia nelle stazioni locali dell’Arma sia, qualora fosse necessario a domicilio».
SINDACATI. Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil hanno espresso soddisfazione per l’attivazione del centro vaccinale all’interno della Scuola Edile di San Vittorino, costruita anche grazie al contributo dei lavoratori edili.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

