Vaccini influenza, appello da consiglieri e sindaci

In 41 scrivono a Marsilio e Testa: «La scarsità grave di dosi è un problema» Sollecitato l’intervento di Arcuri, il commissario per l’emergenza sul Covid-19
L’AQUILA. «La scarsità grave di vaccini antinfluenzali è un problema di estrema urgenza». L’appello parte da 41, tra consiglieri comunali del capoluogo e sindaci del comprensorio aquilano e peligno, ed è indirizzato al governatore Marco Marsilio e al direttore generale dell’Asl Roberto Testa. «Aver indetto la gara d’appalto e la relativa richiesta dei vaccini da parte della Regione Abruzzo solo in estate ha fatto sì che ad oggi i medici di famiglia paradossalmente abbiano a disposizione un numero di dosi inferiori rispetto allo stesso periodo nel 2019, cioè in fase emergenziale un numero inferiore rispetto a una fase ordinaria», evidenziano i firmatari, «su questo sarebbe stato auspicabile un intervento già a partire da maggio, come pure gli uffici di igiene e prevenzione provinciali avevano segnalato alle istituzioni locali». Consiglieri e sindaci evidenziano che «inoltre non è ancora chiaro quando esattamente arriveranno tutte le dosi richieste, ma siamo ormai a quasi due mesi di ritardo sull’inizio della vaccinazione, mentre proprio in questi giorni i medici di base avrebbero dovuto portare a termine la campagna». Con il picco influenzale previsto per dicembre, come spiegano i medici, fanno sapere i 41 firmatari, «la sanità abruzzese potrebbe trovarsi al mese prossimo a fronteggiare l’epidemia Covid-19 durante il picco dell’influenza stagionale: questo significa che la risposta alla popolazione sarebbe più lenta e meno mirata e che si dovrebbero processare molti più tamponi». Per questo consiglieri e primi cittadini si rivolgono direttamente a Marsilio e Testa. «Ci appelliamo alla Regione e all’Asl affinché intervengano nel più breve tempo possibile per scongiurare un aggravamento della situazione», spiegano, «siamo costantemente contattati da medici allarmati che denunciano lo stato delle cose e che temono si arriverà, se non si farà qualcosa per risolvere il problema, a una situazione in cui dover selezionare i pazienti cui vale la pena somministrare il vaccino». La carenza di dosi comporterebbe conseguenze drammatiche. «Oltre che esporre il personale medico, cui va tutto il nostro ringraziamento, a una scelta inaccettabile, riteniamo sia inammissibile in piena fase pandemica rinunciare a un prezioso strumento di mappatura del territorio», sottolineano, «infatti la campagna di vaccinazione serve a ridurre, soprattutto nelle fasce a rischio, il numero di influenze ordinarie così da poter concentrare meglio e con più efficacia le forze sul contenimento del contagio». I firmatari dell’appello auspicano «risposte concrete in merito e in tempi brevi» dagli esponenti del territorio in consiglio regionale e dal manager. «In tal senso vogliamo avanzare una proposta concreta», spiegano, «interessando il commissario Arcuri si potrebbe valutare di attivare un mutuo soccorso fra regioni, con l’obiettivo di garantire quantomeno la vaccinazione alle fasce di popolazione a rischio o più esposte, chiedendo alle regioni virtuose che hanno completato la propria vaccinazione sul territorio di poter mettere a disposizione le proprie dosi avanzate». La lettera è firmata da nove consiglieri comunali dell’Aquila (Stefano Albano, Stefano Palumbo, Giustino Masciocco, Carla Cimoroni, Paolo Romano, Elisabetta Vicini, Edlira Banushaj, Angelo Mancini ed Elia Serpetti) e dai sindaci di: Tornimparte, Scoppito, Prata d’Ansidonia, Barisciano, Poggio Picenze, Rocca di Mezzo, Cagnano Amiterno, Ocre, Pacentro, Campo di Giove, Cansano, Pescocostanzo, Castelvecchio Subequo, Introdacqua, Prezza, Pizzoli, Pratola Peligna, Sulmona, Fontecchio, Cocullo, Secinaro, Anversa degli Abruzzi, Molina Aterno, Raiano, Bugnara, Pettorano sul Gizio, Corfinio, Campotosto, Barete, Goriano Sicoli, Gagliano Aterno e Castel di Ieri.
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