Vaccini, rientra l’allarme Due soli positivi in 48 ore

30 Aprile 2021

Resta bassa la curva dei contagi in Centro Abruzzo: 61enne ricoverato all’Aquila  L’arrivo di un buon quantitativo di dosi Pfizer fa salire il numero di immunizzati

SULMONA. Resta bassa la curva dei contagi in Centro Abruzzo e con l’arrivo di un consistente quantitativo di dosi Pfizer aumentano le vaccinazioni.
Sono stati due i casi positivi accertati mercoledì 29 aprile. Si tratta di una 66enne di Sulmona, che sarebbe rimasta contagiata dopo essere entrata in contatto con due famiglie da martedì alle prese con il coronavirus, e una 48 enne di Castel di Ieri, parente della persona già contagiata e titolare di un esercizio commerciale a Castelvecchio Subequo. Un nuovo fronte che la Asl sta tenendo sotto stretta osservazione in questi giorni perché si teme che il Covid possa aver infettato anche qualche cliente più assiduo del negozio. Saranno decisivi i prossimi giorni per stabilire se il virus ha allargato la sua azione e sia entrato in qualche altra famiglia del centro subequano. Anche se dalla Asl fanno sapere che le situazione sembra essere sotto controllo anche in relazione al tracciamento effettuato. Attualmente sono 215 le persone residenti nel Centro Abruzzo ancora alle prese con il coronavirus: di queste 22 risultano ancora ricoverate in ospedale e delle quali 9 in quello di Sulmona. L’altro ieri un 61enne da tempo alle prese con il Covid è arrivato in ospedale con difficoltà respiratorie e febbre. Dal primo tampone effettuato nel nuovo pre-triage è risultato negativo, quindi il test è stato ripetuto evidenziando la positività al virus. Da qui la decisione di ricoverare l’uomo nel reparto Covid del San Salvatore dell’Aquila.
Le notizie confortanti arrivano dalla campagna vaccinale che ieri ha fatto registrare una netta impennata nella distribuzione di vaccini Pfizer agli over 80 e alle persone fragili, da giorni in lista d'attesa. Sono state circa 750 le dosi inoculate nei centri vaccinali del Centro Abruzzo: 350 a Sulmona, 222 a Pratola Peligna, 110 a Castel di Sangro e 48 a Scanno. A questi bisogna aggiungere i vaccini distribuiti a domicilio alle persone fragili impossibilitate a muoversi.
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