Vaccino a 105 anni per “nonna Giusy”

12 Marzo 2021

Contagi in crescita, Roccacasale piange un’altra vittima: Liliana D’Arcangelo, 66 anni, era ricoverata in ospedale all’Aquila

SULMONA . Un altro decesso in Valle Peligna, la curva dei contagi torna a impennarsi e Pratola Peligna rischia la zona rossa per l’aumento dei casi. Ancora una giornata drammatica quella di ieri per il Centro Abruzzo, con 42 positivi e una donna morta a Roccacasale. Si tratta di Liliana D’Arcangelo, 66 anni, deceduta nella notte tra mercoledì e giovedì, all’ospedale dell’Aquila. La donna aveva trascorso il periodo di isolamento domiciliare a Raiano, a casa di una congiunta. Accertata la sua positività al Covid aveva avviato il percorso di cura fino a quando si è reso necessario il ricovero al San Salvatore per la terapia specifica. Nella mattinata di ieri, però, dall’ospedale del capoluogo è arrivata la notizia del suo decesso. Il cuore della 66enne ha cessato di battere probabilmente per le conseguenze del contagio che hanno determinato il peggioramento del quadro clinico. Liliana D’Arcangelo lascia marito e due figli. I funerali si terranno oggi, alle 15, nella chiesa di San Michele Arcangelo.
È Pratola Peligna, con 17 casi, a guidare la spiacevole classifica dei paesi più colpiti dal Covid. Il sindaco Antonella Di Nino non nasconde i timori. «Sono molto preoccupata, perché quest’evoluzione viaggia con le incertezze sui tempi della somministrazione dei vaccini, configurando un quadro ancora molto delicato a un anno dall’esplosione della pandemia», afferma, «Sono in contatto costante con l’Asl e ho appena sentito il presidente della Regione Marco Marsilio per le decisioni da prendere». Il primo cittadino rilancia «con forza l’appello alla responsabilità nei comportamenti». Dopo le affermazioni allarmate del sindaco, il Pd ha chiesto di ripetere lo screening di massa, unendosi all’esortazione da parte di “Pratola Insieme” per cercare di fermare il pericoloso fronte del contagio. Continuano ad aumentare i positivi anche a Castel di Sangro, con 9 casi, stessa situazione di emergenza anche a Pescocostanzo, dove sono stati accertati 7 positivi. A seguire tre a Raiano, due ad Ateleta, e uno solo a Sulmona, Roccaraso, Prezza e Campo di Giove.
Sul fronte vaccini Sulmona fa registrare un piccolo record, con un’anziana che ieri pomeriggio ha ricevuto la dose a quasi 106 anni. Originaria dell’Aquila, dove per tanti anni è stata maestra elementare, dal 2009 Giuseppina Patriarca vive a Sulmona dove è affettuosamente conosciuta come “nonna Giusy”. Nata il 6 novembre del 1915, è stata accompagnata dalla sua badante al palazzetto dello Sport dell’Incoronata per la somministrazione del vaccino. Sorridente, ha salutato cordialmente medici e infermieri, ringraziandoli di tanta attenzione e andando via tranquilla, dopo qualche settimana di attesa dell’iniezione che la mette al riparo dal virus.
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