«Vade retro Halloween, festa del diavolo»

1 Novembre 2018

Don Francesco Grassi contro la moda dilagante: «Allontana dalla Chiesa e devia le menti». Oggi convegno col prete-esorcista 

TRASACCO. Vade retro Halloween. Don Francesco Grassi, abate della basilica dei Santi Cesidio e Rufino di Trasacco, lancia la «scomunica» alla festa del maligno «portatore» soltanto di perdizione, che sta «traviando le menti dei giovani e non solo».
Un messaggio, quello del sacerdote marsicano, contro la notte dell’occulto che si nasconde sotto le maschere delle zucche, all’apparenza innocua, ma ad altissimo pericolo sul fronte del Cristianesimo. Così il prete del centro fucense invita i fedeli a un incontro di riflessione e conoscenza sulla festa pagana diventata ormai una moda anche in Italia. Un incontro che vedrà la partecipazione anche di padre Eugenio Di Giovanberardino, il sacerdote-esorcista.
«Altro che Halloween», afferma don Francesco Grassi, «questa è una festa che nasconde cose demoniache. Vogliamo far riscoprire le nostre origini cristiane». Oggi, a partire dalle 17.30, quindi, nella Basilica dei Santi Cesidio e Rufino, nel corso del convegno “Teste di zucche” organizzato dall’associazione San Gabriele dell’Addolorata di Trasacco, d’intesa col sacerdote, l’esorcista dell’arcidiocesi di Chieti-Vasto, padre Eugenio Di Giovanberardino, svelerà le «dieci cose da sapere per proteggersi dal maligno».
Le radici della festa di Halloween risalgono alla festività celtica di Samhain durante la quale venivano compiuti riti che contemplavano anche sacrifici mirati a ingraziarsi gli spiriti maligni col volto coperto dalle maschere. Poi la festa di Halloween è divenuta popolarissima soprattutto negli Stati Uniti d’America, fino ad approdare, in anni più recenti, anche in Italia.
E anche nel Bel Paese, nel giro di poco tempo, è diventata una vera e propria moda generando un giro d’affari imponente: nel 2017, nonostante la grave crisi economica, secondo i dati di Confesercenti, la notte del “demonio” ha superato i 250 milioni di euro di fatturato, coinvolgendo oltre un quarto degli italiani: 17 milioni. E il fenomeno non sembra subire inversioni. Per la Chiesa, però, non si tratta soltanto di un fattore commerciale, bensì di un disegno ben più subdolo: contaminare le menti dei bambini, gli adolescenti, i giovani per allontanarli dalla fede e dalla cultura cattolica, affinché venga meno la visione cristiana della vita e si torni a quella pagana.
La crociata anti Halloween lanciata dal parroco della Basilica dei Santi Cesidio e Rufino, don Francesco Grassi, quindi, ha un obiettivo preciso: «Far emergere la componente anticristiana di quella festa dal sapore pagano che sta contaminando le zucche dei cattolici».
©RIPRODUZIONE RISERVATA