Valentini duro: fondi assegnati a professionisti con ville al mare
L’AQUILA. Corre sul filo del web, e non solo, la polemica sul bando Fare Centro. «Mi domando», dice l’avvocato Antonio Valentini, «come sia possibile che siano state accolte, per lo più, domande di...
L’AQUILA. Corre sul filo del web, e non solo, la polemica sul bando Fare Centro. «Mi domando», dice l’avvocato Antonio Valentini, «come sia possibile che siano state accolte, per lo più, domande di professionisti molto facoltosi e con le ville al mare, ed escluse persone che davvero avrebbero avuto bisogno di aiuto per risollevare la città e ripopolare il centro storico. Inoltre, mi sembra che il bando dovesse contemplare le imprese commerciali e non gli studi dei professionisti». «Altro che strumento a sostegno di commercianti e artigiani. A guadagnare saranno, ancora una volta, avvocati, medici, commercialisti, notai e persino i politici», è la sintesi dei commenti comparsi a raffica sulle bacheche facebook. Ma il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, padre del provvedimento, spiega il perché: «È vero» dice, «una larga fetta dei finanziamenti del bando andrà ai professionisti, ma lo scopo del provvedimento non era di natura assistenziale, rivolto cioè a incentivare le categorie in difficoltà. Il bando è stato concepito per ripopolare il centro storico: certo riaprire un negozio è più rischioso che rimettere in piedi uno studio». L'appunto più rilevante riguarda il fatto che i finanziamenti a fondo perduto siano andati a professionisti in molti casi proprietari dei locali in cui riapriranno l'attività. «Riservare i benefìci solo alle locazioni», sottolinea Lolli, «avrebbe provocato l'effetto contrario, facendo schizzare gli affitti alle stelle. Nelle prossime misure valuteremo se ci sono state categorie meno incentivate».(m.p.)
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