Valle Orsara, nessuna offerta di acquisto

SCANNO. Le offerte andavano presentate giovedì scorso dinanzi al giudice, ma al tribunale di Sulmona non si è presentato nessun aspirante acquirente. Non c’è ancora un compratore per le seggiovie e...
SCANNO. Le offerte andavano presentate giovedì scorso dinanzi al giudice, ma al tribunale di Sulmona non si è presentato nessun aspirante acquirente. Non c’è ancora un compratore per le seggiovie e i beni della Valle Orsara, l’ex società costituita da una sessantina di operatori economici di Scanno. Nessuna proposta per l’acquisto degli impianti e dei rifugi di proprietà dell’azienda fallita nel febbraio 2006, dopo aver rilanciato il bacino sciistico scannese. Il prezzo a base d’asta, partito da circa 3 milioni, è ora fissato a poco più di 400mila euro. L’importo ridotto per accaparrarsi gli impianti di Monterotondo non ha, però, ingolosito nessuno sebbene nei giorni scorsi era riemersa la voce di un possibile interessamento da parte di alcuni imprenditori locali. Nessuna conferma inoltre in merito al presunto diritto di prelazione che il Comune avrebbe chiesto di esercitare per evitare che l’impianto finisca nelle mani di imprenditori di fuori.
Dopo il fallimento della stagione invernale, a causa del fermo delle seggiovie per la mancata manutenzione straordinaria, il futuro del bacino sciistico scannese è sempre più incerto.
Quest’anno a Scanno non è stato possibile sciare, neppure utilizzando la sola seggiovia funzionante, la biposto di Collerotondo, per mancanza di neve. (m.lav.)
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