Valle Roveto alla scoperta dei cippi

3 Maggio 2018

Rappresentavano gli antichi confini fra Due Sicilie e Stato pontificio

CIVITELLA ROVETO. Si chiama “Cippi, antichi confini” il progetto, promosso dall’omonima associazione, che punta a valorizzare i territori che si trovano lungo l’antico confine tra il Regno delle due Sicilie e lo Stato pontificio. Se ne è discusso nel corso di un incontro a Civitella Roveto e si partirà dall’Abruzzo per la realizzazione del progetto, grazie alla vigente Legge regionale sui cammini. La riunione è stata avviata dal presidente della terza Commissione consiliare della Regione, Lorenzo Berardinetti, proponente della legge, il quale ha illustrato le potenzialità dei cammini per il rilancio del turismo locale, presentando l’opportunità di far riconoscere il “Cammino dei cippi” all’interno dell’Atlante regionale e nazionale dei cammini. In tanti hanno risposto alla proposta, dalle amministrazioni comunali della Valle Roveto ai rappresentanti della Dmc Marsica, dal Cai Valle Roveto alle Pro loco e alle associazioni di Balsorano, San Vincenzo, Morino, Civitella Roveto, Canistro e Capistrello. Hanno partecipato all’iniziativa anche Argentino D’Arpino, studioso di lungo corso dell’argomento, il quale ha esposto l’importanza storica e culturale del progetto, e Antonio Farinelli, autore del libro “Testimoni di pietra”. Farinelli ha percorso tutto il tracciato prendendo parte anche al censimento dei cippi. «L’incontro», ha spiegato il presidente Berardinetti, «ha permesso non solo far di conoscere l’iniziativa, ma ha anche di illustrare il modello di sviluppo. Il cammino che la Regione sta portando avanti è un percorso di 400 chilometri, attraversa quattro regioni, Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio, passando per novanta comuni. I cippi sono delle piccole colonne in granito, alte circa un metro, che delimitavano il confine tra due Stati. Sono 686 e il primo è a Terracina. La Valle Roveto rappresenta l’ingresso in Abruzzo ed è caratterizzata dalla presenza di diversi cippi, per lo più presenti in alta quota».
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