«Valorizzo le aree interne collaborando coi sindaci»

12 Dicembre 2021

L’AQUILA. «Se sarò eletto presidente, mi batterò insieme a tutti gli amministratori della provincia che hanno avuto fiducia in me perché l’Ente riacquisti il ruolo e la dignità istituzionale di un...

L’AQUILA. «Se sarò eletto presidente, mi batterò insieme a tutti gli amministratori della provincia che hanno avuto fiducia in me perché l’Ente riacquisti il ruolo e la dignità istituzionale di un tempo e che si torni all’elezione diretta del consiglio». Così esordisce Vincenzo Giovagnorio, sindaco di Tagliacozzo e sfidante del presidente uscente.
«La Provincia», prosegue lo sfidante Giovagnorio, «dovrà essere l’Ente di raccordo tra i Comuni e le istituzioni statali ed europee nella gestione delle risorse per la ripresa. Il Pnrr ci offre delle grandi opportunità per adeguare il sistema viario della Provincia alle esigenze dei cittadini e mettere in totale sicurezza gli edifici pubblici e le scuole. La prima cosa da fare quindi è una ricognizione delle criticità, come strade ancora chiuse, manutenzione carente, edifici scolastici, specie nelle aree interessante dal sisma del 2009, non a norma e intervenire senza ulteriori indugi».
Giovagnorio ritiene che un sistema viario estremamente efficiente e l’offerta di servizi fondamentali, come quello scolastico, possano risollevare le sorti delle aree interne. «La provincia dell’Aquila», spiega, «è la più estesa d’Abruzzo per superficie, numero di comuni e orografia. Valorizzare i numerosi centri montani, facilitandone l’accesso e garantendo agli abitanti i servizi di cui hanno bisogno, vuol dire rilanciare il turismo e bloccare lo spopolamento Da qui dunque la necessità di un cambio di rotta. La provincia dell’Aquila dovrà essere intesa non più come una tripartizione di territori e una miriade di Comuni divisi tra loro, bensì come un’unica grande realtà che, con coesione e lungimiranza, sostiene e afferma i propri interessi in sintonia con le altre province abruzzesi. Sarà questa la mia bussola, qualora mi sarà data la possibilità di guidare per i prossimi quattro anni la Provincia».
Giovagnorio nella sfida per la presidenza della Provincia ostenta la stessa sicurezza che aveva, in autunno, come candidato sindaco di Tagliacozzo. «La mia è una candidatura civica», spiega, «rafforzata dal Comune di Avezzano, da cui non si può prescindere, essendo Avezzano, insieme all’Aquila, una delle due più grandi città elettrici, e sostenuta dalle forze democratiche ed europeiste e dai partiti dell’arco costituzionale. Anche la compagine che ha sostenuto la mia candidatura a sindaco era costituita da esponenti di forze politiche di vario orientamento. Uno schieramento composito col quale, dopo aver vinto le elezioni, ci siamo rimboccati le maniche e lavoriamo in perfetta sintonia per il bene della nostra città. Il centrodestra», aggiunge, «ufficialmente appoggia Caruso. Ma in quello schieramento vi sono degli scontenti che sicuramente voteranno per me. Decisivi comunque saranno i piccoli comuni. Con i quali io credo mi trovi più in sintonia. Per una ragione semplice. Lo schieramento antagonista ne fa una questione meramente politica. Io invece ne faccio una questione di rilancio dei territori per rendere maggiormente protagonisti gli amministratori locali. La metto in maniera più semplice. Agli amici sindaci e consiglieri dico: mi devi votare non perché sono di tale partito o perché faccio parte di tale schieramento politico, ma perché sono un sindaco come te e come te ogni giorno mi confronto con la realtà che mi circonda».
«Se i colleghi amministratori mi accorderanno la loro fiducia», conclude Giovagnorio, «possono stare certi che poterò avanti mio mandato in stretta e collaborazione con loro, recependone istanze e suggerimenti. Giovagnorio infine annuncia che, qualora eletto, si adopererà per porre in essere «una nuova e più confacente rappresentanza mediante l’assegnazione di due vice presidenze alle aree dell’Aquilano e della Valle Peligna-Alto Sangro». (n.m.)
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