Vandali e amianto nei vecchi uffici provinciali
Lotta al degrado: gli immobili si trovano a Villa Gioia, verranno “blindati” per evitare delle incursioni
L’AQUILA. Atti di vandalismo, locali cadenti ma utilizzati per ricovero notturno, diffusa presenta di amianto. Per questi motivi la Provincia ha deciso di “blindare” gli immobili di sua proprietà che si trovano a Villa Gioia (non lontano dalla stazione ferroviaria) sede, fino al terremoto del 2009, degli uffici del settore ambiente. Con una determina la Provincia ha affidato i lavori di messa in sicurezza. «L’area su cui sorgono gli immobili» si legge nel documento «è priva di recinzione in alcuni punti e, frequentemente, è oggetto di atti di vandalismo e di ricoveri di fortuna. Su tale area sono presenti anche alcuni residui di materiale da costruzione in amianto, tra cui lastre e serbatoi, che devono essere gestiti e smaltiti secondo la normativa vigente. Tale situazione, unitamente alla precaria stabilità degli immobili, costituisce un potenziale pericolo per la pubblica incolumità». Da qui la necessità della messa in sicurezza. La riqualificazione degli immobili di proprietà della Provincia dell’Aquila facevano parte inizialmente del piano di recupero urbano (Pru) denominato “Villa Gioia progetto unitario Santa Croce/Porta Barete” approvato con accordo di programma sottoscritto tra il Comune dell’Aquila e la Provincia nel maggio 2016. Come quasi tutti i programmi di recupero messi a punto dopo il 2009 anche questo si è perso nelle nebbie del post sisma e quindi a questo punto la Provincia ha deciso di fare da sé con l’assenso naturalmente del Comune. Adesso la Provincia nell’area in questione ha sei edifici. Cinque verranno abbattuti per rifarne solo uno (utilizzando la volumetria dei vecchi stabili), un altro sarà ristrutturato. Nel decreto del presidente Angelo Caruso, che avvia l’iter, si legge che «la Provincia, ravvisata la necessità di spazi da adibire per le proprie attività istituzionali rivolte al funzionamento dei settori dell’Ente e al coordinamento delle attività nell’ambito dell’intero territorio provinciale e vista la posizione strategica del complesso di Villa Gioia intende procedere alla ricostruzione di un immobile, previa demolizione di 5 edifici (A, C, D, E, F) per destinarlo a sede, allo stato attuale delle valutazioni, della polizia provinciale e di altri servizi (per un totale di 50 dipendenti almeno) e provvedere alla ristrutturazione e alla messa in sicurezza, secondo la vigente normativa antisismica, dell’edificio B ex sede degli uffici Caccia e Pesca». I fabbricati originariamente facevano parte del complesso della stazione ferroviaria della tratta L’Aquila-Capitignano. L’importo stimato per tali lavori è di quasi 9 milioni di euro che andranno ora reperiti.
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