Vanno al lavoro e chiudono i 3 figli in casa

4 Maggio 2020

San Benedetto, a dare l’allarme il sindaco che ha sentito i bimbi piangere. I genitori denunciati

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Vanno al lavoro e lasciano i figli piccoli chiusi in casa da soli. Sono stati così denunciati con l’accusa di abbandono di minore. A lanciare l’allarme e a chiamare i carabinieri è stato il primo cittadino di San Benedetto, Quirino D’Orazio, che insieme ad alcuni residenti ha sentito il pianto dei bambini provenire dall’abitazione. Dagli accertamenti dei carabinieri è emerso che il padre dei tre bambini, due di 4 anni e una di 7, era nei campi al lavoro, mentre la mamma si trovava fuori paese per un altro impiego su cui sono in corso accertamenti. «Mentre dalla postazione in piazza D’Arpizio venivano distribuite le mascherine per emergenza Covid-19 alla popolazione», racconta il sindaco, «abbiamo sentito provenire, dall’interno di un edificio, il pianto di alcuni bambini. Accertata la provenienza dei lamenti, insieme ai carabinieri della locale stazione e agli agenti della polizia locale, ci siamo portati davanti all’ingresso dell’abitazione. Abbiamo notato che sul portone», spiega il sindaco, «era stato montato un chiavistello per impedire che le persone all’interno della casa, pur provando ad aprire la porta, potessero uscire. Abbiamo bussato e, come immaginato, dall’interno nessuno è riuscito ad aprirci. Ci siamo affacciati, così, dalla finestra che dava sulla strada e abbiamo notato che c’erano tre bambini, di cui due di soli quattro anni e una bambina di sette, di origine marocchina, molto provati e con le lacrime agli occhi».
I piccoli sono stati tranquillizzati e rassicurati e alla fine la più grande, singhiozzando, ha raccontato che i genitori erano andati al lavoro e che li avevano lasciati lì, da soli e chiusi a chiave. Si sta cercando ora di capire se si tratti di una consuetudine oppure di un caso sporadico. Per il momento nei confronti dei genitori, entrambi marocchini, è scattata una denuncia per abbandono di minore. (p.g.)
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