«Vanno evitati gli inciuci»

Parlano i referenti culturali, economici, legali e sindacali: serve una maggioranza coesa
AVEZZANO. Sono ore delicate per le sorti dell'amministrazione della città e per il futuro di Avezzano. Dopo la sentenza del Tar che ha ribaltato la maggioranza in consiglio comunale privando il sindaco Gabriele De Angelis della maggioranza, e in attesa del ricorso al Consiglio di Stato cui è affidata l'ultima parola sulla questione, il mondo economico, culturale e sociale del territorio si interroga sulle conseguenze che questa situazione potrebbe arrecare al territorio. Si prospettano scenari diversi tra cui un governo di salute pubblica tramite accordi tra le parti politiche, oppure, in caso il Consiglio di Stato dovesse confermare la sentenza del Tar, il ritorno alle urne. Secondo il musicista e direttore artistico Massimo Coccia, «il dialogo tra le diverse forze politiche è sempre positivo nei casi di emergenza, soprattutto per le questioni più importanti. È opportuno comunque evitare pastrocchi che non rispettino il volere dei cittadini ed è sempre meglio che ci sia una maggioranza chiara e definita, così come deve esserci una opposizione, senza dare vita a porte girevoli con maggioranze improvvisate che tradiscano l'intenzione di voto. Anche se è la stessa legge ad avallare queste contraddizioni», spiega Coccia, «su alcune questioni di primario interesse si può dialogare, ma su altri aspetti programmatici l'unica strada è quella del voto. La cosa migliore è quella di verificare se c'è la possibilità di trovare soluzioni comuni, senza però forzare la mano».
Una delle principali emergenze di queste settimane è quella del Tribunale. Il presidente dell'ordine degli avvocati, Franco Colucci, auspica «che la situazione venga chiarita il prima possibile perché abbiamo necessità di essere supportati dalla classe politica in questa battaglia. Non possiamo attendere che si apra una crisi politica lunga e quindi qualunque sia la soluzione deve essere definitiva e veloce. Gli avvocati», spiega il presidente Colucci, «sono pronti a fare ciò che serve ma il Tribunale è dei cittadini e deve essere tutelato anche dal sindaco e della politica. Lunedì andrò a Roma, al Csm, affinché venga pubblicato il posto vacante del presidente e affinché venga tolto dall'organico il posto del dottor Buttarelli che risulta assegnato al tribunale ma di fatto impegnato in Europa».
Per l'avvocato Umberto Irti, storico presidente dell'Archeoclub, da cittadino aspetta «che la magistratura decida chi ha diritto di amministrare questa città. Qualora sarà fatta chiarezza», afferma, «auspico che chi governerà Avezzano lo faccia tutelando tutti gli aspetti che interessano il nostro amato territorio. Non voglio entrare nell'ambito politico della vicenda, ma posso dire che, chiunque sarà il sindaco di Avezzano, e cioè quello che per legge ha diritto a ricoprire questa carica, dovrà affrontare i temi culturali, sociali e ambientali della città perché le cose da fare sono tante e non possiamo perdere neanche un giorno di tempo».
Roberto Donatelli, presidente della Confcommercio, parla di «un momento molto delicato per la città».
«Spero», afferma, «che qualsiasi decisione venga presa tenga conto di questo. Io sono per la legalità e sono certo che verrà fatta la scelta giusta tenendo sempre a mente Avezzano e gli avezzanesi. È chiaro che questa è una legge molto strana a mio avviso, ma la accettiamo e speriamo che tutto si risolva nel più breve tempo possibile».
Dal mondo sindacale, Antonio Ginnetti della Uil Sanità, dichiara che «sono in gioco sia la democrazia, sia la legalità. Tutto ciòsi interseca però con i problemi dei cittadini. Ma per poter governare serve la maggioranza. Io spero che tutto si chiarisca presto nell'interesse dei cittadini e della città. Credo che la soluzione più rapida sia quella migliore. Io sono per la democrazia e se le norme non riusciranno a garantirla è meglio andare subito al voto in modo tale che si faccia scegliere ai cittadini».
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