Varchi per l’Isola Ecco i primi dubbi

I disabili: temiamo barriere architettoniche da auto in sosta Il Comune: monitoraggio continuo, nessun problema
AVEZZANO. I lavori per l'installazione delle barriere elettromagnetiche per chiudere le strade del centro al traffico sono appena terminati e già arrivano le prime polemiche. La scorsa settimana la ditta incaricata di realizzare il progetto "MobilitiAmo" ha installato delle fioriere in ghisa ai lati della carreggiata di via Corradini, all'incrocio di via Veneto-via Diaz, via Trieste-via Amendola e via Cataldi. Curiosi e passanti si sono ritrovati a studiare le strutture dalle quali usciranno le barriere che si alzeranno fino a 40 centimetri da terra per chiudere le strade.
«Valutiamo positivamente l'iniziativa dell'amministrazione comunale di chiudere le strade del centro al traffico non più con le transenne ma con le barriere elettroniche», ha commentato Stefano Di Giuseppe, responsabile del Tribunale per la difesa del malato, «abbiamo però dei dubbi in merito all'accesso nella zona pedonale delle persone diversamente abili, delle mamme con passeggini e dei mezzi di soccorso. Nel primo caso è chiaro che, vista la consuetudine di parcheggiare le auto in prossimità delle rampe d'accesso per i disabili e passeggini, quando le barriere saranno abbassate il centro sarà off limits».
Stessa cosa potrebbe capitare se dovesse servire l'intervento di un'ambulanza in centro», ha concluso Di Giuseppe, «chi aprirà le sbarre per far entrare i mezzi di soccorso? Speriamo che venga trovata una soluzione al più presto».
L'assessore alla Viabilità, Roberto Verdecchia, ha però rassicurato tutti spiegando come verranno utilizzate le barriere elettromagnetiche in caso di interventi urgenti.
«Le barriere sono collegate a una centrale e monitorate attraverso delle telecamere di sorveglianza», ha sottolineato l'assessore che ha seguito l'iter del progetto, «quando ci sarà la necessità di aprire i varchi per un soccorso o per un'altra urgenza la sala controllo riceverà l'input e le barriere si apriranno. In questo modo non ci saranno mai problemi di alcun genere perché tutto verrà tenuto sotto controllo».
Eleonora Berardinetti
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