Variante al Prg, si accende il duello per le Comunali

12 Maggio 2022

Al centro dello scontro politico la trasformazione di terreni agricoli in edificabili Margiotta: «Parenti di amministratori tra i proprietari». Di Nino: «Fantasie»

PRATOLA PELIGNA. Una variante al Piano regolatore, che trasforma terreni agricoli in edificabili, votata a tre mesi dalle elezioni, infiamma la campagna elettorale a Pratola Peligna. Secondo il candidato al consiglio comunale, (in campo con la lista “Pratola città futura” capitanata da Alfonso Fabrizi), nonché ex amministratore unico del Cogesa Vincenzo Margiotta, molti dei terreni interessati dalla variazione di destinazione d’uso apparterrebbero al padre e allo zio del sindaco uscente e ad altri amministratori comunali. «La maggioranza comunale ha votato a tre mesi dalle elezioni una corposa variante al Prg, da realizzare nel quartiere di Valle Madonna, che tra le altre cose decide di modificare la destinazione d’uso da agricoli (2-3 euro al metro quadrato) a edificabili (80-100 euro al metro quadrato) di migliaia di metri quadrati di terreni» sottolinea Margiotta. «Una variante non votata dal sindaco Antonella Di Nino e dal suo vice Nunzio Tarantelli, per un dichiarato conflitto di interessi riguardando terreni di proprietà anche di loro parenti. Sarebbe utile che l’amministrazione comunale chiarisse il collegamento della modifica di destinazione d’uso di quei terreni con la realizzazione della strada. Da un lato si dice che va realizzata una strada per decongestionare il traffico dei residenti e dall’altra si consente la costruzione di altre centinaia di appartamenti», conclude Margiotta. Pronta la replica che il sindaco Di Nino affida al suo gruppo, “Pratola Bellissima”. «Accuse assurde. A Margiotta ricordiamo che al voto in consiglio comunale sul Programma di recupero Urbano non parteciparono, oltre al sindaco Di Nino e al vice Tarantelli, i consiglieri comunali Antonio De Crescentiis e Salvatore Pizzoferrato, anche loro con parenti proprietari di alcuni terreni nella zona di completamento. E aggiungiamo che quei terreni sono stati anche oggetto di più espropri per consentire la realizzazione del parcheggio da 60 posti, a vantaggio della comunità, e della scalinata di accesso al polo scolastico. Altro che interessi privati. Questi sono stati lesi a vantaggio dell’interesse pubblico prevalente».
«Se davvero si vuole fare il bene della comunità», la controreplica di Margiotta, «i parcheggi, le strade, gli sbocchi, le rotonde, gli accumuli di acqua piovana si possono fare anche senza modificare la destinazione d’uso di terreni da agricoli in edificabili». (c.l.)
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