Variante brasiliana, ansia tra gli amici dei contagiati

La famiglia risultata positiva è fuori pericolo, ma il sindaco Gialloreto attacca: «C’è stato un difetto di comunicazione, per qualche ora siamo passati per untori»
POGGIO PICENZE. Le quattro persone della famiglia di Poggio Picenze risultata colpita dal Covid-19, variante brasiliana (potenzialmente più contagiosa e letale), stanno bene. Dopo qualche giorno con febbre e malessere generalizzato per madre e due figli (mentre il padre è negativo) tutto sembra passato. Ci saranno ora da attendere ulteriori tamponi per poter dichiarare la guarigione. La notizia sulla “variante brasiliana”, diffusa martedì pomeriggio dal presidente della Regione Marco Marsilio, ha per qualche ora sconvolto la serenità degli abitanti del borgo che si trova a un quarto d’ora di macchina dall’Aquila e che finora ha “gestito” la pandemia senza particolari problemi. «Nella prima ondata della primavera del 2021», dice il sindaco rieletto nel settembre scorso, Antonello Gialloreto, «non avevamo avuto casi di Covid. Il primo c’è stato a ottobre 2021 e finora ne abbiamo avuti 47, ma quasi tutti con nessuno o con lievissimi problemi. Abbiamo registrato il decesso di una persona anziana che aveva patologie pregresse. Due giorni fa ci siamo trovati con questa notizia che tutti, io compreso, abbiamo appreso dai giornali». Ma non solo. Anche la famiglia interessata lo ha saputo dai notiziari televisivi serali.
«Mi limito a dire che quantomeno c’è stato un difetto di comunicazione», afferma il primo cittadino, che tra l’altro ieri era fuori paese e in pochi minuti è stato travolto dalle telefonate dei suoi concittadini e della stessa famiglia che si è vista al centro di una vicenda di cui era all’oscuro. «L’Asl», sottolinea Gialloreto, «mi aveva comunicato la positività al Covid delle tre persone di rientro dal Brasile una decina di giorni fa. Mi risulta che a tutti quelli che erano con loro nel viaggio verso l’Italia è stato fatto il tampone. Ho seguito giorno per giorno la situazione informandomi sulle loro condizioni di salute e se avessero eventuali necessità per fare la spesa o altro. So che adesso stanno bene e quindi questa notizia relativa alla variante brasiliana ha rischiato di mettere ansia a tutto il paese e fatto perdere la serenità agli interessati». Il sindaco critica la modalità con la quale è stata rivelata la “variante brasiliana” del contagio.
«Credo che sarebbe stato più corretto da parte della Regione», dice ancora il primo cittadino, «informare me, io avrei informato la famiglia in questione e mandato un messaggio a tutti gli abitanti per spiegare la reale portata della notizia. Così, invece, siamo passati per qualche ora come il paese degli “untori” da cui stare lontano mille miglia. Su queste cose, purtroppo, non si può essere superficiali».
Ieri sera alcuni abitanti di Poggio Picenze, contattati dal Centro, si sono detti tranquilli. «Chi vive qui è molto più al sicuro di chi vive in una grande città», afferma al telefono un anziano appena tornato a casa dalla passeggiata pomeridiana nel cuore del borgo indossando la mascherina “d’ordinanza”. La famiglia risultata positiva alla variante brasiliana si era recata nel paese sudamericano per motivi di lavoro come spesso aveva fatto anche in passato. Poggio Picenze è un paese, che conta circa mille abitanti, noto per le sue preziose cave di pietra, materiale con cui è stata edificata gran parte dell’Aquila. È immerso nel verde e a due passi c’è la splendida “Valle del Campanaro” con sentieri apprezzati dagli escursionisti.
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