Variante di Sassa, c’è l’ok alle indagini sul terreno

L’AQUILA. Va avanti l’iter per la realizzazione della cosiddetta variante di Sassa, che servirà l’area dove verrà localizzato il polo scolastico della frazione e risolverà anche il problema della...
L’AQUILA. Va avanti l’iter per la realizzazione della cosiddetta variante di Sassa, che servirà l’area dove verrà localizzato il polo scolastico della frazione e risolverà anche il problema della strettoia del paese. Sarà infatti presto rilasciata l’autorizzazione “per l’accesso alle aree interessate finalizzata alla esecuzione delle indagini geognostiche, e per gli ulteriori rilievi che si renderanno necessari per la localizzazione e progettazione delle opere”.
LA VICENDA
Qualche mese fa, con un decreto, il sindaco Pierluigi Biondi aveva approvato la nuova localizzazione del polo scolastico di Sassa. L’area scelta è indicata come “sito ex istituto agrario”. Nel decreto si rifaceva la storia della vicenda partendo dal fatto che per il nuovo polo scolastico di Sassa sono disponibili 8 milioni e che l’intervento prevede la realizzazione di una struttura così dimensionata: una scuola dell’infanzia per 120 alunni, una primaria per 250 alunni e una primaria di secondo grado per 150 alunni”. La scelta dell’area è stata abbastanza travagliata. Inizialmente si tennero vari incontri con la popolazione locale (laboratorio partecipato) da cui emersero 5 possibili localizzazioni: terreno ex istituto agrario, terreno Musp Sassa, terreno Musp Pagliare di Sassa, terreno ex scuola media di Sassa Scalo, terreno ex Sercom. In una prima fase fu individuata come idonea l’area dell’attuale Musp di Sassa coi terreni circostanti. Fu avviato l’iter per la progettazione, ma a un certo punto ci si è accorti che quell’area, per una serie di motivazioni (tra cui la presenza di una faglia), non poteva essere utilizzata. A questo punto, era scritto nel decreto, “al fine di velocizzare la ricostruzione del Polo scolastico e individuare una possibile soluzione alternativa a quella individuata dal Masterplan, sono state rianalizzate nel complesso le caratteristiche dimensionali e logistiche degli altri quattro siti individuati dal già citato laboratorio partecipativo. Ecco le conclusioni dell’approfondimento: i siti individuati come ex Sercom e Musp di Pagliare di Sassa sono stati esclusi preventivamente in quanto localizzati all’interno dell’area di faglia potenzialmente attiva. Il sito che ospitava l’ex scuola di Sassa ha una dimensione dell’area esigua e pertanto insufficiente per l’intero polo scolastico”. Invece il sito individuato come ex istituto agrario viene ritenuto adatto nonostante problemi legati all’accessibilità. Problemi che però, si leggeva sempre nel decreto, potranno essere superati grazie “all’accordo di programma con la Provincia dell’Aquila finalizzato alla realizzazione di una nuova viabilità nell’area di Sassa che attua le previsioni del piano regolatore eliminando il traffico dall’abitato di Sassa risolvendo definitivamente il problema della cosiddetta strettoia di Sassa”. La variante risolverà pure “i problemi legati all’accessibilità al sito individuato nel Masterplan come sito ex istituto agrario”. (g.p.)

