Variante sud, il fronte del no non molla

Via a una petizione contro i tracciati proposti dall’Anas. Il 12 gennaio assemblea pubblica a Casa Onna
L’AQUILA. Parere negativo a tutti i tracciati proposti finora dall’Anas per il lotto C della Variante sud. Non accettano più alcuna ipotesi progettuale le 15 associazioni che lo scorso 27 dicembre si sono riunite a San Gregorio, per discutere dell’ennesima proposta dell’Anas. E affinché il messaggio giunga forte e chiaro alla Regione, sarà avviata una sottoscrizione che coinvolgerà l’intero territorio aquilano. L’obiettivo è esprimere netta contrarietà a tutte le ipotesi sinora proposte, compresa quella che lo scorso 5 novembre il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ha portato a conoscenza dei sindaci dell’Aquila, Poggio Picenze, Barisciano e Fossa, chiedendo loro di portarla all’approvazione dei rispettivi consigli comunali. Il fronte del no vuole ripartire da «un’alternativa più partecipata, più economica, più sostenibile, sia da un punto di vista ambientale che sociale, e più sicura, da elaborare sulla base dell’idea proposta dai comitati e dalle associazioni». Per illustrare i contenuti della petizione è stata indetta una seduta pubblica che si terrà il 12 gennaio, alle 18, a Casa Onna, con l’invito a partecipare rivolto a tutti gli assessori e ai consigliere comunali dell’Aquila. Agli amministratori i comitati chiedono di «rinnovare, senza remore, la netta contrarietà, già espressa nel mese di giugno, a tutte le ipotesi di progetto sinora proposte; porre definitivamente fine ad un modus operandi inaccettabile, quello di procedere all’approvazione di opere pubbliche non condivise dai cittadini, che si palesano in contrasto con le normative vigenti, e programmare una co-progettazione dell’infrastruttura che si adegui alle richieste dei comitati e ne sposi i principi».
Secondo i comitati, «tutti i progetti proposti, compreso l’ultimo, il 9E, hanno un forte impatto ambientale implicando un gravissimo consumo di suolo in difformità con gli stessi principi dichiarati dalle linee guida del nuovo Prg comunale. Nessuna proposta Anas risolve poi l’annoso problema della sicurezza sull’attuale statale 17: prevale l’idea malsana», concludono, «secondo cui il dissesto nel quale vertono le infrastrutture già esistenti si risolve costruendo ex novo un’altra strada, anziché adeguare e mettere in sicurezza l’esistente». (a.b.)
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