Variante Sud, nuovo scontro sul percorso

7 Ottobre 2016

I comitati civici contestano l’accordo tra alcuni sindaci (tra i quali Cialente) e la Regione

L’AQUILA. Parere negativo e richiesta di archiviazione, per il tracciato del Lotto C della Variante Sud, che è attualmente in fase di istruttoria da parte della Regione. Lo chiedono i comitati civici (Consiglio territoriale di partecipazione di Paganica, presieduto da Sara Cecala, Italia Nostra, Panta Rei, Archeo Club, Comitato per lo Sviluppo Territoriale Sostenibile Aquilano, il Comitato civico di Barisciano e frazioni, il comitato “Salviamo La Piana”, San Gregorio Rinasce onlus, Onna Onlus, Pro loco Onna Onlus, Centro Anziani Onna, “La Terra dei Figli”, gli imprenditori che hanno sede lungo la Statale 17) alla commissione Via della Regione. In una lettera inviata alla dirigente regionale e presidente del Comitato Via Cristina Gerardis, i comitati ricordano che «solo pochi mesi fa, sia il consiglio comunale di Barisciano, sia quelli di Fossa e L’Aquila avevano espresso, all’unanimità, netta contrarietà all’ipotesi di tracciato in istruttoria. In particolare, quanto all’assise consiliare dell’Aquila, la delibera numero 52/16 aveva espresso parere negativo al tracciato in esame. Inoltre Fossa e Barisciano, nello specifico, avevano deliberato di sposare l’alternativa viaria redatta dai comitati, per un progetto di messa in sicurezza della Statale 17». Secondo i comitati «appare quantomeno surreale che i sindaci dell’Aquila, Barisciano, Fossa e Poggio Picenze, in totale spregio delle determinazioni assunte all’unanimità dai propri consigli comunali, quali organismi competenti in materia di pianificazione territoriale, abbiano disatteso le delibere firmando con estrema disinvoltura l’accordo del 12 settembre. Non si capisce, inoltre, a che titolo i sindaci di Fossa, Barisciano e Poggio Picenze si siano sentiti in diritto di approvare ipotesi progettuali che ricadono nei territori del comune dell’Aquila e che, nella fattispecie, risultano particolarmente impattanti soprattutto per gli abitati di Onna e San Gregorio e per il fiume Aterno. È appena il caso di sottolineare come l’ipotesi di tracciato approvata dai quattro sindaci (9B), fosse stata dichiarata superata dalla stessa Anas, anche in seguito alle osservazioni avanzate dalle associazioni, nonché dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e paesaggistici per l’Abruzzo. Quest’ultima», ricordano i comitati, «tra l’altro, aveva invitato l’azienda a traslare ulteriormente il tracciato sulla strada campestre esistente a Sud del fiume Aterno per scongiurare l’impatto sull’Aterno nonché sul piano paesaggistico in vigore».

Le critiche non risparmiano neanche il presidente D’Alfonso «che ha disatteso tutti gli impegni assunti, anche al Mit durante un incontro alla presenza dei sindaci chiedendo di individuare una soluzione che salvaguardi l’area del Fiume Aterno, anche in considerazione delle attività in corso quali il Masterplan di Onna, e il programma di riqualificazione per la realizzazione di un parco fluviale».

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