Vaticano, Poli co-autrice di un libro

23 Marzo 2019

La responsabile dell’archivio dell’arcidiocesi scrive di Perdonanza

L’AQUILA. Nell’aula magna dell’Istituto Patristico Augustinianum, a Roma, alla presenza di monsignor Josè Tolentino de Mendonça, Archivista bibliotecario di Santa Romana Chiesa e di Gianni Letta, si è tenuta la presentazione della miscellanea di studi “Incorrupta Monumenta Ecclesiam Defendunt” per la collana Collectanea Archivi Vaticani offerta a monsignor Sergio Pagano, prefetto dell’Archivio segreto Vaticano, in occasione del suo 70° compleanno.
I curatori della poderosa opera, Andreas Gottsman, direttore dell’istituto storico austriaco, Pierantonio Piatti della Pontificia commissione per le scienze storiche, Andreas Rehberg dell’Istituto storico germanico, hanno voluto dire grazie a monsignor Pagano anche a nome della comunità scientifica internazionale per l’impegno pluridecennale rivolto alla divulgazione e conoscenza del valore storico e culturale dell’Archivio segreto Vaticano, per le autorevoli pubblicazioni e per la promozione di importanti collaborazioni con Istituti culturali, sia in Italia che all’estero.
Grazie all’impulso di monsignor Pagano, hanno detto gli organizzatori dell’evento, «l’Archivio si è aperto al mondo scientifico internazionale anche attraverso una riorganizzazione tecnico-amministrativa che lo ha posto al passo con i tempi nell’offerta di servizi tecnologicamente avanzati. Non si può inoltre tacere l’attività didattica svolta per tanti anni dal Prefetto nella prestigiosa Scuola Vaticana di paleografia, siplomatica e archivistica di cui è direttore dal 1997». La miscellanea si compone di 5 volumi, con indice generale e comprende contributi di 196 studiosi appartenenti a nazionalità e discipline differenti, storiche, giuridico-canonistiche, bibliografiche, archivistiche, teologiche in ben 5 lingue, distribuiti in tre sezioni: la Chiesa nella storia; Archivi, Archivistica, Diplomatica, Paleografia; Inquisizione romana, Indice, Diplomazia Pontificia.
Tra gli autori, è stata invitata a dare il suo personale contributo anche la dottoressa Paola Poli, responsabile dell’Archivio arcidiocesano dell’Aquila, studiosa di storia e beni culturali della Chiesa, la quale ha proposto una riflessione sull’aspetto cultuale/devozionale dell’evento più rappresentativo della collettività aquilana: “La Perdonanza celestiniana tra dimensione cultuale e apertura profetica”, lavoro peraltro menzionato dal professor Roberto Rusconi, intervenuto, tra gli altri, per la presentazione dell’opera. (g.p.)
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