Vecchia fabbrica come discarica

Pneumatici a rischio incendio, si teme un nuovo caso-Adria. Allarme del Movimento 5 Stelle
SULMONA. Cumuli di pneumatici abbandonati nei pressi di uno dei tanti capannoni dismessi della zona industriale. Precisamente la discarica non controllata si trova a Santa Rufina, nella parallela della strada provinciale che porta a Pratola Peligna. Oltre alle gomme esauste, coperte da involucri in plastica, consumati in più punti, sul sito ci sono anche scarti di materiale edilizio e probabilmente di fonderia e pneumatici triturati. A testimonianza di un’area non proprio salubre fanno da cornice strani fiori gialli, simili ai comuni bulbi noti come dente di leone, che hanno però subìto strane modifiche nell’aspetto. Nelle vicinanze del deposito di gomme si trova l’Adria gomme, dove a luglio si sono sviluppati due vasti incendi, la cui nube nera ha avvolto il Centro Abruzzo per un paio di giorni. I sindaci di Sulmona e Pratola sono stati costretti a vietare con un’ordinanza la raccolta e il consumo di verdure e frutta nel giro di 500 metri dal rogo tossico. Diversi gli appelli di cittadini e medici per bonificare l'area e impedire l’inquinamento del terreno, poi scongiurato dalle analisi dell’Arta. Stessi controlli che Gabriella Di Girolamo e Ferdinando Casilio, portavoce del Movimento 5 Stelle, chiedono al sindaco Peppino Ranalli e all’assessore ai Lavori pubblici Stefano Goti. «Dopo un sopralluogo effettuato dai nostri attivisti» dicono i due «abbiamo constatato che a Santa Rufina è presente una situazione potenzialmente pericolosa che, secondo noi, può essere paragonata alla problematica evidenziata dagli incendi dello scorso luglio. Da informazioni ricercate sembra che ci siano scarti di fonderia e, probabilmente, pneumatici triturati che potrebbero costituire rischio incendio. I nostri attivisti si sono imbattuti in uno strano esemplare di flora. Si invitano sindaco e assessore a prendere provvedimenti». (f.p.)
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