Vecchioni e Bella ciao dividono la Marsica

L’onorevole Pezzopane: «La Lega ormai arriva a censurare i cantanti». Genovesi: perplessità condivisibili del sindaco
OVINDOLI. Non si placano le polemiche sul caso-Vecchioni, dopo le accuse del sindaco di Ovindoli, Simone Angelosante, che non ha gradito i messaggi sociopolitici lanciati dal palco durante l’esibizione del cantautore brianzolo.
Secondo il primo cittadino «un professionista che viene pagato lautamente da un Comitato feste, dovrebbe astenersi dal fare propaganda politica di basso livello».
La prima a prendere posizione è l’onorevole Stefania Pezzopane, del Pd. «La Lega ormai ha un vero è proprio delirio di onnipotenza», afferma, «e arriva a censurare i concerti. Di quale comizio parla il sindaco leghista di Ovindoli? Simone Angelosante si inalbera per cose che Vecchioni dice da anni e si scandalizza per “Bella Ciao”. Ma è un artista e come tale parla a tutti. La Regione dopo soli sei mesi è già in crisi», incalza il deputato Dem, «Salvini va in giro con la scorta dello Stato, pagato dagli italiani, a fare comizi sulle spiagge e Angelosante censura un artista che da anni canta e sostiene quelle ragioni? Evidentemente gli esponenti della Lega hanno travalicato il senso del ridicolo, ma finiranno in tragedia».
A esprimere sostegno e solidarietà ad Angelosante, c’è invece Tiziano Genovesi, della Lega Marsica, secondo cui il sindaco «ha voluto esternare delle condivisibili perplessità sull’atteggiamento avuto dall’artista. Durante un concerto ha iniziato a esporre alla folla idee e pensieri assolutamente fuori luogo e non riconducibili al concerto. Cantare Bella ciao e attaccare Matteo Salvini, non credo sia stata una scelta corretta nei confronti del pubblico variegato e che aveva diverse sensibilità». Secondo Angelosante, Vecchioni «è stato molto criticato da una parte del pubblico».
Sabato sera si stava tenendo un concerto in piazza San Rocco, durante il quale il cantautore ha interpretato i suoi più grandi successi. In mezzo a questi, però, ha intonato “Bella ciao”, suscitando il dibattito tra il disappunto da un lato e l’approvazione dall’altro. Durante la tappa di Ovindoli, nell’ambito di “L’infinito Tour”, che il cantautore sta portando nelle principali città e piazze italiane, Vecchioni è stato contestato, secondo il sindaco marsicano, soprattutto per «il comizietto», piuttosto che per la canzone “Bella ciao”. Il Comitato feste di Ovindoli, che ha pagato l’artista, ha chiarito la sua posizione, spiegando che «non si identifica con il pensiero politico di Roberto Vecchioni, ma neanche con quello di Simone Angelosante. Piazza San Rocco», spiegano dal Comitato, «era strapiena di persone di ogni ideologia politica. A noi piace solo la buona musica».
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani) di Pescara, Nicola Palombaro: «Perché, piuttosto, nessun esponente leghista e in generale fascisteggiante non prende mai posizione quando si criticano le leggi italiane o si picchiano italiani che la pensano diversamente? “Bella ciao” è una rappresentazione della nostra storia, la Costituzione, con quell’articolo 10 che non piace ai razzisti, ne è l’essenza».
Per il sindaco di Celano, Settimio Santilli, «sarebbe opportuno lasciare in pace gli artisti e pensare di più a lavorare per il territorio. Sicuramente tutte quelle persone che hanno riempito la piazza di Ovindoli erano lì per ascoltare l’artista che, evidentemente, è molto amato dal pubblico. È apprezzato per quello che canta e per le grandi emozioni che suscita. Ma la sua presa di posizione e il fatto che abbia cantato “Bella ciao”, non è in contrasto con il personaggio e il suo pensiero, quindi c’è poco da stupirsi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

