Velino, nuova allerta valanghe Le ricerche dei 4 si complicano

15 Febbraio 2021

Caduta altra neve e vento forte in quota. Perilli (Soccorso alpino): «Il quadro meteorologico è pessimo dobbiamo valutare i rischi per i soccorritori». Oggi vertice per definire gli interventi della settimana

MASSA D’ALBE. Ricerche fortemente condizionate dall’ondata di maltempo a Valle Majelama sul Monte Velino, dove da ventidue giorni sono dispersi i quattro escursionisti di Avezzano. Era domenica 24 gennaio quando Tonino Durante di 56 anni, Gian Mauro Frabotta (31), Gianmarco Degni (26) e Valeria Mella (25) hanno fatto perdere le loro tracce.
Gli esperti non hanno dubbi: i quattro amici con la passione per la montagna sono stati travolti da un valanga di enormi proporzioni (lunga 660 metri e larga 200) caduta proprio dentro Valle Majelama. Valanga che ha provocato, a sua volta, ulteriori cadute di neve.
La valanga più grande si è staccata dalla Sella del Bicchero, probabile meta degli alpinisti. Gli indizi e le testimonianze raccolte sembrano collocare i dispersi a Valle Majelama, anche se le operazioni sono state ampliate nelle zone circostanze a scanso di ogni dubbio.
ALTRA NEVE IN QUOTA. «Secondo le stime, ci aspettiamo che negli ultimi giorni in quota possa essere caduto almeno mezzo metro di neve», spiega Silvio Liberatore, dirigente del servizio emergenze della Protezione civile della Regione Abruzzo, «da cronoprogramma, siamo in attesa di una finestra di bel tempo, prevista tra martedì e mercoledì, per riportare in montagna il georadar 3D per l’ulteriore scansione delle strato di neve e ghiaccio. Naturalmente, le attività programmate non possono prescindere dalla sussistenza delle condizioni di sicurezza per i ricercatori».
Un aspetto sottolineato anche dal prefetto Laura Lega, che dal Viminale torna a garantire «l’intenzione di supportare in ogni modo la prosecuzione dell’attività di ricerca dei dispersi, anche con l’impiego di mezzi all’avanguardia tecnologica, salvaguardando nel contempo la sicurezza dei soccorritori attraverso il monitoraggio delle eventuali condizioni meteorologiche avverse».
OGGI IL VERTICE. Dopo lo stop dei giorni scorsi dovuto all’ondata di gelo e neve dalla Siberia, questa mattina al campo base di Forme è in programma una riunione tra i rappresentanti dei corpi civili e militari coinvolti per fare il punto della situazione. Con la neve fresca il pericolo di altre valanghe è abbastanza concreto.
«Il quadro meteorologico è pessimo: prima di tutto bisogna verificare le condizioni oggettive al fine di valutare il fattore rischio per i soccorritori e solo dopo si potrà stabilire che tipo di lavoro è possibile fare», aggiunge Daniele Perilli, presidente del Soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo, «le condizioni meteo in questo momento sono particolarmente variabili, soprattutto a causa del vento che in quota spira con più intensità».
Anche il calo termico degli ultimi giorni ha fatto abbassare ancora di più le temperature già ampiamente sotto lo zero a Valle Majelama, paragonata dagli esperti a «un congelatore».
DONAZIONE DEL CAI. La sezione Cai di Avezzano devolve alla Pro loco di Forme e al Soccorso alpino abruzzese i proventi di una raccolta fondi lanciata il primo febbraio che ha raggiunto 9.690 euro, come già anticipato dal Centro.
«Il nostro appello rivolto ai soci ha toccato la generosità di tante persone anche fuori della grande famiglia Cai», spiegano dall’associazione presieduta da Tonino Di Palma, «le donazioni numerose sono destinate in parti uguali alla Pro loco delle Forme che da subito si è messa a disposizione offrendo il suo grande cuore di gente di montagna e al Cnsas Abruzzo intervenuto sin dal primo momento con un altissimo numero di volontari. Con un abbraccio e un forte incoraggiamento a tutti coloro che contribuiscono ogni giorno al ritrovamento dei nostri amici, lottando contro il maltempo e le condizioni difficili e insidiose dell’ambiente innevato, lasciamo sempre aperta la porta della speranza restando al fianco dei familiari dei dispersi e pronti a offrire la propria disponibilità».
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