Velino, tragedia nel cuore: la città ricorda i suoi angeli

Nel 2021 la valanga strappò alla vita Valeria, Gianmarco, Gian Mauro e Tonino Il sindaco Di Pangrazio: «La montagna piena di meraviglia, ma anche pericolosa»
AVEZZANO. Quattro nomi scolpiti nella roccia e lo sguardo rivolto alla cima appena innevata del Monte Velino. Un battito di ciglia, un sospiro, poi il silenzio a riempire il vuoto lasciato da una tragedia che ha segnato l’intero territorio.
A tre anni dal dramma, in città è ancora vivo il ricordo di Valeria Mella, Gianmarco Degni, Gian Mauro Frabotta e Tonino Durante, inghiottiti dalla neve durante un’escursione come tante. Amavano la montagna, il silenzio delle radure, il profumo dei boschi: eterni cercatori di una bellezza che la natura è in grado di svelare soltanto a chi la cerca. Ieri pomeriggio, in una cerimonia breve, sobria ma lo stesso commovente, è andata in scena la commemorazione dei quattro angeli del Velino. Il luogo è il largo dedicato ai caduti dei vigili del fuoco, uno dei Corpi impegnati nelle drammatiche ricerche durante 25 giorni. Una mobilitazione nazionale. Unica. In campo anche Soccorso alpino, guardia di Finanza, polizia, carabinieri, protezione civile ed Esercito. Un’attività coordinata dall’allora prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco e che ha rappresentato una novità assoluta nel panorama nazionale: una simile sinergia tra corpi e divise si rivedrà soltanto nella tragedia della Marmolada del 3 luglio 2022 in cui persero la vita 11 persone.
Dopo la preghiera del vescovo Giovanni Massaro, a prendere la parola è il sindaco Gianni Di Pangrazio, che si rivolge alle famiglie dei quattro: «Questo monumento di commemorazione è stato voluto in un posto silenzioso che guarda il Velino con il suo carico di passione, bellezza, di meraviglia ma anche di pericolosità». Di fianco a lui, anche i primi cittadini di Magliano de’ Marsi, Pasqualino Di Cristofano; Massa d’Albe, Nicola Blasetti; e il consigliere regionale Massimo Verrecchia. Poco più in là, una delegazione di Soccorso alpino, Finanza, carabinieri, polizia, vigili del fuoco ed Esercito. La commozione traspare dagli occhi di familiari e amici delle vittime. Quattro ragazzi che la città di Avezzano e la Marsica hanno ormai adottato: la storia d’amore tra Valeria e Gianmarco, il sorriso magnetico di Gian Mauro e la passione sfrenata per la montagna di Tonino. In serata è comparso anche uno striscione nel sottopasso di via don Minzoni. Recita: «Per sempre nel cuore della gente». In mattinata era arrivato anche il messaggio di ricordo da parte del governatore Marco Marsilio, nella stessa giornata in cui l’Abruzzo ricorda anche la tragedia del Monte Cefalone del 2017. Una data, quella del 24 gennaio, che ogni anno riporta a galla il tema della sicurezza in montagna: ad Avezzano è già attivo il progetto con le scuole dedicato proprio alla prevenzione del rischio. Ma sono state tante altre le iniziative benefiche andate in scena negli ultimi tre anni nel ricordo dei ragazzi di Valle Majelama. A testimonianza che nessuno li ha mai davvero dimenticati.
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