Vende computer rubato, assolto

28 Settembre 2021

Tecnico informatico assolto dopo quattro anni dall’accusa di ricettazione

AVEZZANO. Era finito sotto inchiesta con l’accusa di ricettazione, ma dopo quattro anni di processo è stato assolto. Si è ritrovato nei guai un tecnico informatico e rivenditore di computer avezzanese, rinviato a giudizio a termine delle indagini per il reato di essersi impossessato di un Mac che, a marzo del 2015, era stato rubato dal punto vendita Mediaworld di Avezzano, mentre era in esposizione al pubblico. Nonostante il punto vendita fosse dotato di un sistema di sorveglianza, non era stato possibile identificare gli autori del furto. Tuttavia, attraverso la verifica dello stato di attivazione del computer e del relativo indirizzo Ip, le indagini avevano consentito rintracciare e identificare, con il coinvolgimento ed il coordinamento con la Procura della Repubblica di Roma, l’acquirente finale, le cui dichiarazioni avevano portato direttamente al tecnico marsicano di 40 anni.
L’utente aveva infatti dichiarato di aver comprato il computer dall’avezzanese che lo aveva messo in conto vendita dopo averlo ricevuto da un giovane straniero. Aveva anche controllato tramite il numero seriale della Apple per verificare se fosse stato rubato o meno e tutto risultava in regola. Infatti non era mai stata fatta la segnalazione alla società dalla polizia o dal punto vendita. I difensori dell’imputato, Stefania Di Simone e Luigi D’Ignazio, attraverso indagini difensive svolte, sono riusciti a dimostrare la totale insussistenza del reato, portando così all’assoluzione del proprio assistito da parte del giudice monocratico di Avezzano, dopo ben quattro anni di processo. Secondo la difesa, infatti, il negoziante accusato non poteva sapere che quel computer portatile fosse rubato visto che il numero seriale della Apple risultava in regola. (p.g.)
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