Vendetta con un video sexy Sotto inchiesta una 49enne

6 Agosto 2021

La donna è accusata di aver diffuso in rete il filmato di una coppia di Avezzano Perquisita la casa a Capistrello: sequestrati due telefonini per esami tecnici

CAPISTRELLO. È accusata di aver diffuso sul web dei video a sfondo sessuale che hanno come protagonisti una coppia avezzanese. Nei guai è finita una 49enne di Capistrello iscritta nel registro degli indagati per revenge porn o vendetta porno. Il reato si riferisce alla condivisione pubblica, attraverso il web, di immagini o video dal contenuto sessuale esplicito senza il consenso dei protagonisti. Titolare del fascicolo d’inchiesta è il pubblico ministero Ugo Timpano. Nei giorni scorsi il magistrato ha disposto una perquisizione domiciliare a casa dell’indagata dove i poliziotti del commissariato di Avezzano hanno posto sotto sequestro due cellulari. Su disposizione del pubblico ministero i dispositivi saranno oggetto di accertamenti tecnici irripetibili. L’incarico per passare al setaccio gli smartphone della donna, in cerca di indizi utili alle indagini, è stato affidato nei giorni scorsi al consulente Fabio Biasini. Tutto sarebbe partito da una denuncia per revenge porn presentata negli uffici di via Allende da un uomo e una donna, entrambi di Avezzano, legati da una relazione sentimentale.
Agli agenti del commissariato i due avrebbero riferito di essere stati offesi dalla divulgazione di un video, da parte dalla 49enne, che li ritrarrebbe in atteggiamenti intimi di coppia.
I fatti si riferiscono al mese di giugno. L’indagata, dal canto suo, si è difesa sostenendo che il video le sarebbe stato inviato proprio dall’uomo che l’ha denunciata. E lei, a sua volta, avrebbe diffuso il filmato inoltrandolo anche alla convivente di quest’ultimo. Per questo si è riservata di presentare una controdenuncia contro la coppia. Come in questo caso, spesso il reato di revenge porn è connesso alla pratica del sexting, ovvero l’invio di immagini intime che talvolta fuoriescono dall’ambito della coppia andando a determinare danni del tutto analoghi a quelli della vendetta porno.
Si tratta di una vicenda dai tratti non ancora delineati, soprattutto sotto il profilo delle responsabilità specifiche. Sarà la relazione tecnica sui telefonini dell’indagata, disposta dalla Procura, a far luce su quanto accaduto e a determinare la sussistenza delle accuse a carico della donna di Capistrello. Al vaglio anche la posizione dell’uomo e della donna che hanno sporto denuncia contro di lei. Oltre che di revenge porn, la 49enne di Capistrello, difesa dall’avvocato Luigi De Meis, è accusata anche del reato di molestie per una serie di messaggi vocali che avrebbe inviato sui social network all’indirizzo della coppia. Quest’ultima è assistita dall’avvocato Sandro Gallese. (f.d.m.)
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