Vendevano droga a ragazzini, 3 dal giudice

Iniziato il processo agli imputati accusati di spacciare cocaina e hascisc nei giardini di piazza Torlonia
AVEZZANO. Spaccio di droga a giovani monorenni tra le siepi dei giardini di piazza Torlonia. Con queste accuse sono comparsi davanti al giudice del tribunale di Avezzano tre giovani accusati di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. A incastrarli era stato un ragazzo che aveva riconosciuto i suoi spacciatori. Si tratta di uno dei tanti giovanissimi che acquistavano sostanze stupefacenti in centro ad Avezzano. Ieri, davanti al giudice Paolo Lepidi, sono stati ascoltati tre testimoni che hanno confermato le accuse nei confronti degli imputati. Si tratta, secondo l’accusa, di una banda criminale che aveva avviato un fiorente traffico di cocaina e hascisc tra i giardini di piazza Torlonia nel 2018. Sotto accusa Mohammed Daleki, 43 anni, marocchino, Allal Hammoudi, 59 anni, anch’egli marocchino e Gabriel Cosmin, romeno di 25 anni. Uno di loro, Daleki, era sfuggito al provvedimento di custodia che aveva colpito lui e i suoi due complici, rendendosi protagonista di una fuga rocambolesca. Era stato poi riconosciuto e bloccato dai carabinieri della compagnia di Parma ad aprile del 2019. In un centro permanente di accoglienza per migranti, a Bari, era stato rintracciato invece Hammoudi, anche lui riuscito a far perdere inizialmente le sue tracce mentre il più giovane era finito subito agli arresti domiciliari ad Avezzano. Gli accusati devono rispondere di spaccio in concorso.
Nell’ambito dell’attività investigativa, avviata dopo il provvedimento di arresto in flagranza i dei tre, poiché sorpresi nel gennaio 2018 a San Pelino con circa 800 grammi di hascisc, erano stati raccolti elementi probatori nei loro confronti.
L’attività illecita si era snodata aveva fatto registrare circa 400 cessioni per un valore di 10mila euro, suscitando allarme sociale in città perché si presuppone che gli imputati spacciassero anche a ragazzi minorenni. L’inchiesta è stata coordinata dal pm Ugo Timpano. Gli accusati sono difesi dagli avvocati Mario Del Pretaro e Luca Motta. L’udienza è stata aggiornata al 24 gennaio prossimo. (p.g.)
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