Vendita beni comunali, accuse al Comune

31 Dicembre 2014

Castel di Sangro, Carnevale contro la maggioranza: immobili svenduti e pochi fondi per il piano neve

CASTEL DI SANGRO. È polemica sulla vendita di alcuni immobili e sulla carenza di risorse per il piano neve. Le aste pubbliche indette dal Comune di Castel di Sangro per la vendita di alcuni immobili in disuso sono andate quasi tutte deserte suscitando perplessità tra i banchi dell'opposizione. «I beni comunali», ha commentato Diego Carnevale, consigliere di minoranza, «andrebbero valorizzati, prima di essere dismessi e l'alienazione in alcuni casi viene fatta senza tener conto delle reali funzioni delle strutture, come avvenuto a Roccacinquemiglia. Da parte della maggioranza in questa situazione non c'è stata neppure attenzione per le funzioni sociali che quell'immobile rivestiva e che, una volta venduto, fornirà alle casse comunali cifre davvero irrisorie». Complessivamente, quindi, delle tre strutture che l'amministrazione intendeva alienare, solo una è andata a buon fine. Si tratta di un'abitazione situata in una zona centrale di Castel di Sangro e ora venduta a privati per la somma di circa 99mila euro, secondo quanto stabilito dal piano delle alienazioni approvato dall'amministrazione. Il fabbricato di via Chiassetto, invece, messo all'asta per 39mila euro e quello della frazione di Roccacinquemiglia del valore di circa 21mila euro e per il quale l'intera cittadinanza si è mobilitata, non hanno riscosso alcun interesse. «La maggioranza», ha aggiunto Carnevale, «tra l’altro ha previsto in bilancio anche cifre irrisorie per gestire il piano neve e l'emergenza di questi giorni». (c.s.)

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