Venditti emoziona in cattedrale

Il cantautore romano al Concerto di Natale: 850 fan in delirio. Stasera si replica
AVEZZANO. «Se non sarò all’altezza di questo luogo Dio mi perdonerà». Ha rotto ogni schema Antonello Venditti salendo sul palco della cattedrale dei Marsi e parlando agli oltre 850 fan che hanno gremito la navata per il ventesimo Concerto di Natale. Ha scelto di affrontare questo viaggio natalizio organizzato da Harmonia Novissima, in collaborazione con il Comune di Avezzano e numerose aziende del territorio, svelando i suoi timori e la sua emozione. «È la prima volta che canto in un posto consacrato», sottolinea il cantautore romano, «ad Avezzano sono venuto con De Gregori, Cocciante, e quella che sarebbe diventata mia moglie, nel 1974, poi sono tornata nel 1992 allo stadio dei Pini. La cattedrale mi mancava. Voi potete applaudire, ci possiamo divertire. Forse le canzoni che farò non sono adattissime a questo luogo, ma il Signore ci perdonerà». Dopo un lungo applauso, ha posato il suo inseparabile cappello sul pianoforte e ha iniziato la carrellata di successi. “Nata sotto il segno dei pesci”, “Bomba o non bomba” e “Sara” hanno aperto la serata. Ha cantato, si è raccontato e ha ascoltato il pubblico rompendo quel muro che separa il palco dalla platea, l’artista dal pubblico. Aneddoti, storie di Roma, ricordi degli anni in cui cantava al Partito comunista e lottava per degli amici finiti nel giro della droga. I fan, attenti, emozionati e ammaliati dalle sue parole, hanno seguito con una partecipazione che ha colpito lo stesso Venditti. A supervisionare la serata un soddisfatto Massimo Coccia, direttore artistico, che per l’occasione ha copiato il look d’ordinanza al protagonista con jeans e giacca blu. In prima fila, a cantare, il presidente della Regione, Marco Marsilio, con la sua signora, il commissario prefettizio Mauro Passerotti e molti rappresentanti delle forze dell’ordine. Tra una canzone e l’altra, nonostante il divieto iniziale, non sono mancate dirette social e foto. Stasera la seconda serata. Venditti, al quale è stata donata una croce realizzata dal maestro orafo Giuliano Montaldi, ispirata ai decori della cattedrale di San Bartolomeo distrutta dal terremoto, ha ricordato l’importanza della donazione di parte dei proventi della serata al “Granello di Senape onlus”, associazione attiva da oltre 30 anni nel Madagascar.
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