Venerdì in famiglia tra luci e ombre

15 Giugno 2019

I commercianti contestano i mancati controlli per il rispetto della Zona a traffico limitato e degli schiamazzi del “botellon”

L’AQUILA. «Siamo favorevoli a una decongestione del traffico in centro. Ma ci vogliono più controlli e più parcheggi». L’idea di un centro storico pedonalizzato piace a commercianti, residenti e famiglie ma tutti chiedono al Comune una maggiore attenzione nel far rispettare le regole. Senza una sorveglianza di tutti i varchi di accesso a via Garibaldi, ad esempio, l’istituzione della Ztl serale (dalle 20 alle 2) annunciata dall’amministrazione a partire dal prossimo 22 giugno, rischia di essere inutile.
«Se non si transennano tutte le strade non ha senso farla», afferma Michele Gallucci, uno dei proprietari del BathTub. «La Ztl c’era anche l’anno scorso, ma era sbarrato solo l'accesso al corso mentre da tutti gli altri vicoli si poteva passare». Dello stesso parere anche Daniele Stratta, titolare del pub-ristorante Garibaldi: «Siamo favorevoli, il vero problema è che non ci sono controlli. Servirebbe un’auto fissa dei vigili urbani alla Fontana Luminosa». «Ben venga la pedonalizzazione» osserva Ortensio Di Luzio, proprietario della Dolce Vita, locale che non affaccia su via Garibaldi ma su via dei Sali, che dovrebbe comunque rientrare nella perimetrazione della Ztl. «Si dovrebbe limitare al minimo il transito dei mezzi in centro. Le persone devono sentirsi libere di passeggiare senza fare lo slalom tra le auto».
I due venerdì per le famiglie sono stati una prova generale di pedonalizzazione e hanno riscosso un grande successo. Ma anche in questo caso, non mancano le ombre: «Hanno pedonalizzato il centro, ma ancora non ci hanno dato il permesso di sistemare tavoli e sedie all’aperto», dicono i commercianti, «chi li ha messi, lo ha fatto a suo rischio e pericolo». Se, in generale, esercenti e residenti reclamano da un lato più controlli e dall'altro meno burocrazia, il refrain indistinto recitato da cittadini e famiglie, invece, è la richiesta di un maggior numero di parcheggi e anche di una migliore gestione del traffico sulle arterie stradali principali, nelle ore in cui vige il blocco alle auto in centro. «Per i parcheggi purtroppo gli aquilani sono abituati male, bisogna educarli a usare di più le navette, che sono quasi sempre vuote», rispondono però i commercianti, per i quali i problemi più urgenti da risolvere sono altri. Anzitutto, la mancanza di adeguate azioni di contrasto contro il cosiddetto fenomeno del botellon, ovvero dei giovani, soprattutto studenti, che portano da bere da casa: «L’ordinanza c’è, ma non viene fatta rispettare» affermano Ortensio Di Luzio e Daniele Stratta. «Queste persone provocano un danno economico a noi commercianti e poiché spesso rimangono a cantare, suonare e a fare baccano fino a notte fonda, causano anche le sacrosante proteste dei residenti. Poi le multe le prendiamo noi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA