Venerdì l’addio a Teodora e al suo Ludovico

3 Febbraio 2021

Le salme di madre e figlioletto uccisi dal marito e padre assassino arriveranno domani a Roccacasale

ROCCACASALE. Si svolgeranno venerdì, 5 febbraio alle 14, nella chiesa di San Michele Arcangelo, i funerali di Teodora Casasanta e del piccolo Ludovico, madre e figlio di soli 5 anni, barbaramente uccisi dal marito e padre, nella nottata tra venerdì e sabato scorsi.
Lo ha annunciato il sindaco di Roccacasale Enrico Pace, paese d’origine della psicologa di 39 anni, che per quel giorno ha proclamato il lutto cittadino. Stessa decisione è stata annunciata lunedì dal sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio, la cittadina dove viveva la famiglia di Teodora e dove si è compiuto il duplice delitto. L’arrivo dei feretri è previsto per il tardo pomeriggio di domani e subito dopo sarà allestita la camera ardente nella chiesa parrocchiale dove il giorno dopo sarà celebrato il rito funebre prima della tumulazione nel cimitero di Roccacasale, ai piedi del paese. La comunità che ha visto crescere Teodora intanto prepara un gesto simbolico per salutare madre e figlio. Mentre continua il silenzioso pellegrinaggio verso la panchina rossa che lo zio di Teodora e vicesindaco di Roccacasale Agostino De Simone ha fatto posizionare sul belvedere del paese alle pendici del Morrone, accogliendo l’iniziativa delle donne dell’Inner Wheel di Sulmona. Alcuni depongono fiori e ceri, altri peluche e pupazzi, fermandosi per un momento di raccoglimento nella piazzetta diventata luogo di preghiera e simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.
Intanto il sostituto procuratore del tribunale di Asti, Laura Deodato, sta aspettando di poter interrogare Alexandro Riccio, il 39enne accusato di duplice omicidio con l’aggravante della crudeltà, ancora ricoverato in stato di arresto nel Repartino detenuti dell'ospedale delle Molinette di Torino, a causa delle ferite riportate nel tentato suicidio seguito al duplice omicidio. L’uomo, dopo aver colpito la moglie alla schiena con 15 coltellate mentre era distesa a letto, avrebbe infierito sulla donna lanciandole addosso numerosi oggetti che erano nella stanza tra cui il televisore. I carabinieri ne hanno sequestrati circa 50 che l’uomo avrebbe utilizzato in quei minuti di follia.
Il bambino sarebbe invece stato colpito con otto coltellate e poi il suo corpo sarebbe stato spostato in un’altra parte della casa dal padre, che poi ha ingerito della varechina e si è lanciato dal balcone dell’appartamento al secondo piano dove la coppia viveva con il piccolo da circa un anno. (c.l.)
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