Ventidue casi di variante Sale l’allarme ad Ateleta

Nel piccolo comune aumentano i contagi, il sindaco non esclude una zona rossa Posti Covid finiti all’ospedale di Sulmona. Domani vertice sulle vaccinazioni
SULMONA. Ventidue contagi su un totale di 27 riconducibili alla variante del virus. Di questi 15 interessano Ateleta dove si è acceso un pericoloso focolaio che attualmente conta 26 casi positivi, mentre altri sette sono in attesa della conferma del tampone. Un numero che secondo gli addetti ai lavori è destinato a salire. Motivi che hanno spinto il sindaco Marco Passalacqua a chiedere nuove misure restrittive alla Regione non escludendo l’adozione della zona rossa sull’intero territorio comunale. Il rapporto tra positivi e popolazione residente che supera di poco le 1.000 unità oscilla tra il 2,22 e il 2,82 per cento. Nel frattempo, con apposita ordinanza, è stata disposta la sospensione della didattica in presenza almeno fino a giovedì 25, giornata in cui verrà eseguito uno screening gratuito su tutta la popolazione scolastica, personale scolastico, titolari e lavoratori delle attività commerciali e artigianali del paese, nonché le badanti che prestano la loro assistenza agli anziani. Anche a Roccaraso sale la preoccupazione, con il sindaco Francesco Di Donato che ha disposto la chiusura della scuola primaria fino a mercoledì. Dei 27 casi accertati ieri in Centro Abruzzo, 15, come detto, fanno riferimento ad Ateleta, 3 a Roccaraso, 3 a Sulmona, 2 a Pratola Peligna, 1 a Raiano, 1 a Pettorano sul Gizio, 1 a Goriano Sicoli e 1 a Castel di Sangro. Il dato da rilevare è l’esponenziale crescita dei contagi dovuti alla variante del virus che si manifesta nelle analisi con l’assenza della proteina e dal corredo genetico del Covid19. Casi di Covid senza variante sono riferibili 2 a Sulmona, 1 a Ateleta e 1 a Goriano.
Si apre infine la settimana decisiva per la vaccinazione anti Covid riservata agli over 80 e alle categorie fragili. Domani è in programma un summit operativo tra Direzione generale e dipartimento igiene e prevenzione. A Pratola nel pomeriggio saranno vaccinate le forze dell’ordine; domani la polizia penitenziaria e subito dopo gli operatori scolastici che sono rimasti fuori nella seduta di sabato scorso. La sede di Sulmona individuata nel Palasport dell’Incoronata dovrebbe partire dal 1° marzo.
Nel frattempo ci sono più posti Covid nell’ospedale di Sulmona. Il reparto di Rianimazione è saturo da tempo, mentre con l’ingresso di una 78 enne di Raiano nella Medicina Covid il reparto è ormai al completo. Dei dodici posti letto non ce ne sono più disponibili e il sistema è andato per forza di cose in affanno tanto che si è riproposta la necessità di trovare nuovi spazi per eventuali altri ricoveri Covid. Anche alla luce del fatto che a Pescara e sulla costa si è ancora in piena emergenza e non avere posto a disposizione a Sulmona significa creare una situazione di alto rischio per i nuovi positivi che necessitano di cure immediate.
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