Verì: l’ospedale sarà centro per la medicina dello sport

Castel di Sangro, l’assessore regionale riaccende le speranze sul futuro del presidio e promette servizi di qualità e il ripristino dei posti letto recentemente soppressi
CASTEL DI SANGRO. Riaccende la speranza di un rilancio dell’ospedale l’assessore regionale alla Salute, che ieri mattina ha visitato a Castel di Sangro la struttura sanitaria.
«L’ospedale non si tocca», ha detto Nicoletta Verì, «anzi ne faremo un centro di riferimento per la medicina dello sport in stretta collaborazione con l’Università dell’Aquila». Visitando il complesso, l’esponente del governo abruzzese ha confermato l’eccellenza della struttura e garantito il ripristino dei posti letto recentemente soppressi, confermando l’idea di voler realizzare nel capoluogo altosangrino un presidio di “vocazione”. La struttura sanitaria di Castel di Sangro, secondo Verì, potrebbe ospitare all’interno anche un ospedale di comunità, con un reparto di medicina di lunga degenza non geriatrico, per offrire un servizio di assistenza più qualificato rispetto a una casa di risposo. In merito poi alla problematica delle donazioni di sangue, sospese momentaneamente in ospedale per l’esecuzione dei lavori di adeguamento dei locali ordinati dal manager della Asl Roberto Testa, l’assessore regionale ha garantito la presenza di un’autoemoteca attrezzata per il prelievo e la conservazione del sangue.
Soddisfatto per l’esito della visita si è detto il sindaco Angelo Caruso, che durante l’incontro con Verì ha riportato il sentimento di preoccupazione della comunità sul futuro dell’ospedale sangrino e ciò per via delle continue riduzioni di prestazioni sanitarie operate dalla direzione generale dell’azienda sanitaria (Asl). Il primo cittadino, accompagnato dal presidente del consiglio comunale Michela D’Amico e dalla consigliera municipale Raffaella Dell’Eerede, si è fortemente lamentato della mancata condivisione delle iniziative assunte per l’ospedale nonostante abbia rappresentato l’esigenza di costituire un tavolo finalizzato a dare un assetto definito al presidio di città. Il sindaco ha inoltre reiterato la richiesta di una caratterizzazione della chirurgia dell’ospedale dichiarando la disponibilità di medici, che già lavorano nelle strutture dell’Aquila e di Avezzano, ad operare nella struttura sangrina rimodulando, attraverso una programmazione settimanale, l’attività chirurgica. «Oggi abbiamo bisogno di certezze», ha commentato Caruso, «e di un ospedale che possa offrire i servizi essenziali a tutto il territorio montano. L’amministrazione di Castel di Sangro si pone quale interlocutore disponibile e aperto a qualsiasi forma di collaborazione». Presenti all’incontro con l’assessore Verì anche il direttore del presidio sanitario, Maurizio Masciulli, il responsabile del tribunale per i diritti del malato, Domenico Caruso, e i rappresentanti del circolo Avis Angelo Petrarca e Roberto Uzzeo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

