Verì promette nuovi primari e la pedana per l’elisoccorso

14 Febbraio 2021

SULMONA. Una base a servizio dell’elisoccorso e lo sblocco delle procedure per l’assunzione dei primari nei reparti sguarniti. Sono gli impegni che l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì,...

SULMONA. Una base a servizio dell’elisoccorso e lo sblocco delle procedure per l’assunzione dei primari nei reparti sguarniti. Sono gli impegni che l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, ha assunto nel corso dell’incontro con i medici dell’ospedale di Sulmona all’indomani della manifestazione organizzata dalla Cgil. «Ho chiesto di attivare al più presto una pedana per l’elisoccorso che rappresenta la cosa principale per una struttura come questa», afferma Verì. «Ho dato anche l’assenso per tutti i concorsi. Solleciterò il direttore generale affinché vengano espletati al più presto». Per quanto riguarda il punto nascita, l’assessore ha confermato l’impegno per scongiurarne la chiusura e a continuare anche a livello ministeriale la battaglia per rivedere i parametri del decreto Lorenzin. Ad accompagnare l’assessore alla Sanità nell’incontro con medici e personale c’era anche la consigliera regionale della Lega Antonietta La Porta. «Sono in continuo contatto con i medici», dice, «che ci chiedono un cambio di marcia e io mi sto impegnando in questo senso, affinché a questo ospedale venga restituita la dignità che merita». «Ma l’assessore pensa di prenderci in giro in questa maniera spudorata?» la replica della consigliera regionale Marianna Scoccia: «Il 13 agosto 2020 l’assessore Verì viene a visitare l’ospedale di Sulmona e annuncia il via libera allo sblocco dei concorsi per primari. Il 13 febbraio 2021 ritorna all’ospedale di Sulmona e annuncia nuovamente lo sblocco dei concorsi. Siamo stanchi di questi atteggiamenti propagandistici, di queste promesse da marinaio, siamo stanchi di continui scaricabarile nei confronti di chi ha amministrato in precedenza», incalza Scoccia, «sono due anni che state governando una regione e non avete fatto nulla, assumetevi una responsabilità e mettetevi a lavorare che ce n’è bisogno». (c.l.)
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