Verdeaqua cita il Comune per due milioni

Chiesti i danni dopo l’esclusione dalla gestione della piscina. Disatteso l’accordo di un affidamento previsto fino al 2037
L’AQUILA. Verdeaqua Smile, la società cooperativa che ha gestito fino a pochi mesi fa la piscina e tutto l’impianto sportivo di Santa Barbara, ha citato il Comune in tribunale per un danno valutato per almeno due milioni.
In un’altra causa, inoltre, il Comune dell’Aquila è stato citato, sempre civilmente, in riferimento ad alcune dichiarazioni fatte da amministratori municipali sulla controversia. In entrambi i casi l’ente ha allertato l’ufficio legale autorizzando una difesa in giudizio. Mosse inevitabili, visti i rapporti tesi tra le parti a fronte di una storia culminata con una sentenza del Consiglio di Stato che ha escluso Verdeaqua dalla gestione della struttura di Santa Barbara vanificando una delibera del 2017 con la quale era stata concessa la prosecuzione dell’attività in vista di una gara. Questo a prescindere da un incidente che lo scorso anno ha reso inevitabile la chiusura momentanea della piscina per lavori di adeguamento.
Alla base della rivendicazione la mancata applicazione, a causa di procedure ritenute discutibili, della delibera municipale del 2002 che prevedeva la gestione degli impianti da parte di questa società per 25 anni, ovvero fino al 2037 avendo la società stipulato un contratto di mutuo per oltre 2 milioni.
I gestori, insomma, sostengono di essere stati costretti a cessare l’attività e a offrire al Comune l’immediata riconsegna dell’impianto sportivo, perché la sentenza ha determinato il venire meno della prosecuzione della concessione sino al 2037, privando quindi la cooperativa di un titolo idoneo alla gestione dell’impianto.
Secondo gli ex gestori l’amministrazione non ha espletato colpevolmente la gara indetta e dopo la sentenza ha rivolto alla cooperativa con una semplice lettera l’invito a continuare la gestione, in attesa dell’esito della gara (non indetta) per consentire “un minimo di continuità, a tutela dei dipendenti e dell’utenza” considerando anche “l’interesse pubblico derivante dalla funzione sociale che l’impianto svolge. Ma le richieste di chiarimenti non avrebbero avuto riscontri. Al punto che gli addetti sono ora senza lavoro.
L’assessore Alessandro Piccinini ritiene che il nuovo bando per la gestione dovrebbe essere pubblicato entro questo mese ritenendo che i lavori per rimettere a norma l’impianto, in quanto affidati a privati, dovrebbero essere completati in tempi accettabili.
Resta sempre in piedi il problema dei dipendenti che hanno perso, per ora, il lavoro e, al di là di generiche rassicurazioni, non hanno da guardare il futuro con molto ottimismo.
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