Verdeaqua, fumata nera dall’incontro al Comune

Giordani: per ora nessuna ipotesi di gestione provvisoria dell’impianto sportivo L’assessore Piccinini: stiamo cercando una soluzione, il problema creato da altri
L’AQUILA. «Alla cooperativa Verdeaqua non è stata presentata alcuna ipotesi di gestione provvisoria del centro sportivo. Ad oggi non abbiamo alcun titolo giuridico per la prosecuzione dell’attività, e inutile è stato l’incontro con il Comune poiché, assenti sia l’assessore Piccinini che altri esponenti politici, non ci è stata presentata alcuna ipotesi di gestione provvisoria». A parlare è la presidente della coop Verdeaqua, Sandra Giordani che ha inviato una nota al Comune chiedendo un altro incontro «per poter valutare possibili ipotesi di gestione provvisoria che non contemplino alcun onere per la Verdeaqua ma consentano di salvaguardare l’occupazione e la valenza sociale del centro sportivo».
Sulla vicenda si registra anche l’intervento di Silvano Di Pirro e Mauro Colaianni, il primo segretario provinciale e l’altro comunale di Rifondazione comunista, secondo i quali «ancora una volta, così come nelle vicende riguardanti L’Aquila rugby e L’Aquila calcio, che hanno visto il fallimento delle due società e l’amministrazione comunale rimanere totalmente inerte, anche nella vicenda relativa a Verdeaqua, tra revoche della concessione, ricorsi e controricorsi, il Comune ha rivelato la sua inadeguatezza e incapacità nella gestione della situazione che ha portato alla chiusura dell’impianto polivalente. Il centro sportivo Verdeaqua è anche un punto di riferimento per il quartiere Santa Barbara e per i cittadini di quell’area. La chiusura sta danneggiando sia coloro che avevano regolarmente pagato rette e abbonamenti e non possono più usufruire dei servizi, sia i lavoratori – tra cui molti precari – che hanno trovato i cancelli sbarrati».
Per Francesco Marrelli, segretario della Cgil Funzione pubblica, «è necessario riaprire il complesso sportivo dando continuità lavorativa e salariale ai dipendenti».
Ma intanto, l’assessore Alessandro Piccinini, rispondendo al consigliere del Pd Stefano Albano, ha bollato la proroga della convenzione con la Verdeaqua smile, fatta nel 2016, «come un atto illegittimo che la precedente maggioranza volle votare a ogni costo. Siamo però al lavoro», dice, «per individuare una via d’uscita a un problema creato, come in tanti altri casi, da chi ci ha preceduto e di cui riferirò in commissione Politiche sociali martedì prossimo, anche su richiesta di altri esponenti dell’opposizione, i quali hanno mostrato maggior comprensione delle questioni rispetto ad Albano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

