Verdeaqua, Giordani getta la spugna

16 Ottobre 2018

L’ex responsabile: «Lascio dopo 33 anni, alcuni politici si sono messi di traverso». Piccinini: «La struttura non chiuderà»

L’AQUILA. I cancelli del complesso sportivo Verdeaqua sono serrati. Da venerdì scorso l'impianto ha chiuso i battenti dopo 33 anni di storia sportiva cittadina, che ha visto crescere ed allenarsi migliaia di giovani aquilani. Il Consiglio di Stato, con sentenza del 27 settembre scorso, ha accolto il ricorso della società 99 sport contro la proroga della gestione alla cooperativa Verdeaqua. Ma il Comune è pronto ad intervenire con un'ipotesi di gestione "ponte" diretta della struttura, tramite il Centro turistico del Gran Sasso, in attesa di mettere a bando, con un project financing, gli interventi di straordinaria manutenzione dell'impianto e la futura gestione dello stesso. Se ne è parlato ieri, nel corso della riunione convocata dall'assessore allo sport, Alessandro Piccinini. GETTIAMO LA SPUGNA. Tutta l'amarezza della presidente della Verdeaqua, Sandra Giordani, è sintetizzata nella lettera inviata alla stampa. «33 anni fa ho creduto in un progetto d’inclusione socio-lavorativa e sportiva», scrive Giordani, «abbiamo lavorato tanto, ci siamo esposti finanziariamente per realizzare il progetto di ristrutturazione e ampliamento del complesso sportivo che dal 2000 al 2004 era rimasto chiuso per inagibilità. Ma alcuni rappresentanti locali della società politica si sono messi di traverso. Verdeaqua soccombe alle roccaforti del potere e delle logiche di appartenenza».
STORIA DOLOROSA. La cooperativa Verdeaqua ha avuto l'impianto - piscina, due campi coperti e pista di pattinaggio - in gestione nel 1997, con un contratto di affidamento prorogato nel 2001. Nel 2000 è stato contratto, con il Credito sportivo, un mutuo di 2 milioni 140mila euro per gli interventi di manutenzione straordinaria della struttura, con la fideiussione del Comune che ha prolungato la gestione fino al 2037. Il sisma del 2009 ha costretto la cooperativa Verdeaqua a ricontrattare il mutuo. Proposta accolta con delibera di giunta comunale del 22 agosto 2016, impugnata dalla 99 sport davanti al Tar e bocciata definitivamente dal Consiglio di Stato.
VERDEAQUA NON CHIUDE. L'assessore Piccinini sta cercando una via d'uscita per non chiudere gli impianti. «Già da consigliere comunale», ricorda,«votai contro la delibera che concedeva la proroga della gestione alla cooperativa Verdeaqua: oggi siamo chiamati a risolvere una vicenda incancrenita. Dobbiamo avviare tutte le procedure per riavere l'immobile. Stiamo valutando la possibilità di gestirlo direttamente, tramite una società partecipata, per evitare la chiusura, in attesa di mettere a bando la nuova gestione». Per i 17 dipendenti della Verdeaqua, con contratto a tempo indeterminato, il Comune sta pensando di attivare la clausola di salvaguardia.
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