Verdecchia manda segnali: «Rispettare i gruppi politici»

Il consigliere scalpita per diventare assessore e avvisa il resto della maggioranza «Attualmente persone non rappresentate, è giusto sanare un’incongruenza»
AVEZZANO. È necessario dare il giusto peso ai gruppi consiliari eletti. La pensa così il consigliere Roberto Verdecchia, in questi giorni al centro dell’imminente rimpasto che lo porterà a ricoprire l’incarico di assessore. L’avvocato scalpita. Ma su chi debba lasciargli il posto nell’esecutivo c’è ancora dibattito e della questione si è parlato anche in due riunioni di maggioranza che si sono tenute in questi giorni, una lunedì scorso e una ieri sera. Il rimpasto prevede l’assegnazione di nuove deleghe e la sostituzione di un assessore, con l’entrata in giunta di Verdecchia, già assessore nella prima giunta di Gianni Di Pangrazio. Al suo posto in consiglio, visto che la norma prevede le dimissioni dall’organo collegiale, arriverà la prima dei non eletti della stessa lista di Verdecchia, e cioè Federica Collalto. Dovrebbe uscire dalla giunta l’assessore alle Politiche di finanziamento del Recovery Fund, Lorenzo De Cesare, vicino al gruppo del presidente del consiglio Fabrizio Ridolfi. Tra coloro da sacrificare si fa poi il nome dell’assessore ai Lavori pubblici, Emilio Cipollone, sostenuto dal gruppo del consigliere Alfredo Chiantini. Il sindaco Gianni Di Pangrazio, attualmente sospeso dopo la sentenza di condanna per la vicenda delle auto blu (a giorni è previsto il ricorso contro la presunta incostituzionalità della Legge Severino) sarebbe orientato sulla scelta di De Cesare che però non è condivisa dalla maggioranza dei consiglieri comunali. Un’altra parte non condivide invece l’esclusione di Cipollone. Verdecchia si tiene fuori dalla bagarre e per il momento resta a guardare. «Sto sulla sponda del fiume e osservo», ha affermato il legale avezzanese, senza però puntualizzare e dire la sua sugli equilibri consiliari. «Non condivido i dibattiti legati a quanto la politica possa o non possa contare in queste situazioni amministrative», ha spiegato Verdecchia, «perché nella realtà dei fatti bisogna fare i conti con l’esistenza dei vari gruppi politici ai quali va dato il giusto peso e il giusto rispetto. Se poi ci sono assessori non rappresentati da gruppi politici, e se nella giunta c’è un vulnus o una incongruenza, è democraticamente giusto che venga sanata». Non è chiaro a chi faccia riferimento Verdecchia. Fatto sta che circolano anche i nomi dell’assessore Pierluigi Di Stefano, con delega ad Attività produttive e Servizi informatici e digitalizzazione, o quello dell’assessore Maria Teresa Colizza, con delega a Emergenza covid e Politiche sanitarie. Nomi che però non vengono messi in discussione da Di Pangrazio che resta fermo sulla sua posizione: sostituire l’assessore De Cesare, destinato ad altri incarichi.
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