Verifiche su una parte dell’Archivio Sforza

Due funzionari della Soprintendenza archivistica e i carabinieri hanno eseguito una verifica sull’archivio Sforza di Celano. Parte del materiale è stato trasferito nella sede dell’Archivio di Stato...
Due funzionari della Soprintendenza archivistica e i carabinieri hanno eseguito una verifica sull’archivio Sforza di Celano. Parte del materiale è stato trasferito nella sede dell’Archivio di Stato per essere esaminata. «Sono stato io stesso», sottolinea Gianvincenzo Sforza (foto), proprietario dell’archivio omonimo, «a chiedere alla Soprintendenza una verifica su materiale già catalogato e su altro materiale su cui manca la catalogazione». Si tratta di un atto amministrativo e non penale. «Sono venuti su mia richiesta», aggiunge Sforza, «e di comune accordo abbiamo deciso di mandare il materiale all’Archivio di Stato affinché venga catalogato e riverificato. Il mio archivio è stato notificato dal 1991 come di notevole interesse storico, ma la notifica ha riguardato solo una parte, l’altra era da mettere in regola. Tant’è che, oltre ad acquisire altro materiale tra e-bay e donazioni di altre famiglie, ho chiesto di procedere anche al riordino. Ho organizzato tante mostre e iniziative e i documenti si sono mischiati». Si tratta di 3-400 documenti e di 250 libri rari e di pregio. La presenza dei carabinieri è motivata da segnalazioni anonime circa la provenienza del materiale. Sforza: «Sono perfettamente in grado di dimostrarne la provenienza lecita». (d.r.)

