Verrecchia: intitolare l’Università a Margutti

8 Novembre 2020

Panunzi: si è spenta una delle voci più autorevoli e preparate della lunga esperienza Dc

AVEZZANO. Dolore e commozione nella chiesa della Madonna del Passo per i funerali di Ferdinando Margutti. Ieri la città ha detto addio all’avvocato ed ex deputato della Democrazia cristiana scomparso all’età di 86 anni. Il professionista originario del Reatino, ma avezzanese di adozione, è stata una colonna portante del tribunale di Avezzano, nonché uno dei protagonisti della scena politica locale e nazionale fino agli anni Novanta. Da consigliere regionale prima e onorevole poi, l’andreottiano Margutti ha sempre difeso le cause del territorio, in particolare Avezzano Provincia di cui fu ispiratore e paladino. «Con Nando Margutti si spegne una delle voci più autorevoli e preparate della lunga esperienza democristiana marsicana», ricorda l’ex assessore regionale Mario Panunzi, «le sue grandi battaglie: il ruolo primario di Avezzano nel contesto provinciale e regionale e l’intuizione della centralità del nostro territorio nella programmazione del sistema logistico nazionale, rappresentano ancora obiettivi primari per tutte le forze politiche locali. Porto vivo il ricordo di un collega e un amico sensibile e attivo durante la comune esperienza regionale negli anni ‘80, quando la Dc elesse ben quattro consiglieri marsicani». «Ricordo la battaglia condotta insieme per portare la sede distaccata di Giurisprudenza ad Avezzano», aggiunge Massimo Verrecchia, capo segreteria del presidente Marsilio, «non sarebbe male che la sede venga intitolata alla sua memoria».
«Uomo di grande cultura, di rare qualità morali ed etiche e fortemente ancorato alla sua ideologia Cattolica-liberale», dice l’ex sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, «ha difeso e rappresentato al meglio la sua terra». «Un’istituzione cittadina se ne va, meritevole del saluto della città cui professionalmente e politicamente ha dato lustro», sono le parole di stima e cordoglio del giovane consigliere comunale Nello Simonelli. (f.d.m.)