Verrecchia: tasse aumentate fino al 150%
Il coordinatore Ncd accusa l’amministrazione Di Pangrazio, domani la manovra in consiglio comunale
AVEZZANO. «Il sindaco Gianni Di Pangrazio si appresta ad aumentare le tasse agli avezzanesi, così come previsto all’ordine del giorno del consiglio comunale di venerdì (domani per chi legge, ndr) con delibere già approvate dalla giunta dove sono previsti aumenti che vanno dal 50 fino al 150%».
Lo afferma il coordinatore provinciale del Nuovo centrodestra, Massimo Verrecchia.
«Seppur qualche cittadino» continua Verrecchia «beneficerà di agevolazioni, per redditi fino a 10mila euro o aventi rendite catastali fino a 250 euro, per la stragrande maggioranza di essi arriverà la stangata del sindaco, che con questa decisione, se ratificata dal consiglio comunale, porterà a segno un provvedimento che comporterà un raddoppio del gettito fiscale proveniente dalla Tasi che passerà a circa 4 milioni di euro, rispetto ai circa 2 milioni dello scorso anno, praticamente il doppio, incidendo notevolmente sulle tasche di molte famiglie avezzanesi e possessori di locali commerciali già in forte difficoltà».
«In questi tre anni» aggiunge Verrecchia «il sindaco di Avezzano non ha fatto nulla di rilevante per la città. Quale miglior occasione per dimostrare le sue elevate qualità tecniche se non in questo momento? Avrebbe potuto tagliare le spese, molte delle quali già abbondantemente evidenziate da qualche accorto consigliere comunale, e invece preferisce non mantenere gli impegni assunti e tassare i cittadini. Alla faccia di chi pensava che un tecnico alla Monti, come amava definirsi nel periodo di campagna elettorale, avrebbe potuto fare grandi cose per la città ed invece si appresta ad aumentare le tasse. Per fare questo, non c’era bisogno di un tecnico ma di un semplice commissario prefettizio che deve far quadrare i conti. Speriamo che ci sia qualche consigliere di maggioranza che prenda le distanze da questi aumenti e non si renda corresponsabile della stangata ai loro concittadini, soprattutto in questo difficile momento economico».
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